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Le Mie Poesie - Poesia: “Vivere senza te.”

Monia Di Biagio - Sab Nov 12, 2005 3:58 pm
Oggetto: Poesia: “Vivere senza te.”
:arrow: Poesia tratta dalla silloge "Sentimento Nuovissimo" © Proprietà esclusiva. Tutti i diritti riservati.

“Vivere senza te.”

“Vivere senza te”,
non è altro che:
la semplice negazione
di “vivere con te” .

“Non Vivere”
non esiste,
esiste solo vivere!

Ed anche se esistesse
noi non potremmo mai affermarlo
perché allora
non “siamo” più.

Finché “siamo”, “viviamo”;
finché “vivremo”, “saremo”.

Nel frattempo
tutto ciò che si riferisce
al “non vivere”,
è solo pura immaginazione:
la nostra.

Dunque il “vivere con te”
e il “vivere senza te”,
sono la medesima cosa:
perché tu “vivi in me”
e finch’ io vivrò tu vivrai,
e finch’ io sarò tu sarai.

Il ricordo è
l’alterazione,
la deviazione,
di ciò che veramente “è”
e non può “non essere”.

Se “io sono”,
tu che “sei in me”,
non puoi essere
solo un ricordo,
“tu in me….sei”.

Io
che ti ho in me
“sono”,
dunque
“vivo”
e se vivo
è perché
tu “sei in me”.

Solo quando
con forza
ti strapperò dal mio cuore
e ti getterò via,
per non soffrire più
e ricominciare “senza te”,
tutto in me
verrà mutato
e il ricordo
avrà il sopravvento.

Tu “non sarai più in me”,
e io vivrò ancora,
ma
ancora “senza te”,
e tu sarai
solo un ricordo.

Monia Di Biagio.
romina - Lun Lug 28, 2008 8:59 pm
Oggetto:
Filosofia che nel mezzo è ontologia: lo studio della cosa in sè, che non si vede, ma è. Il fenomeno la sua maschera, mutevole il suo destino.
E' il ricordo, che sempre ricordo è. Presente a se stesso quando è passato
a un altro presente "per sè";
Quel passato non è più esistente, il suo sè è ricordo
sempre.


Sartre ha esteso l'esistenzialismo e noi riconosciamo il suo contributo.
Molto brava, diretta come sempre. Ho letto anche molte tue poesie e... arrivano, arrivato! Tutte !!!!
Monia Di Biagio - Mar Lug 29, 2008 9:37 am
Oggetto:
Grazie Romina. Il ricordo in sè "è, ma non è, e può non essere".

-E': sin quando quel ricordo viene mantenuto vivo, e dunque con lui anche il passato;

-non è più quando volontariamente o involontariamente lo si cancella, e dunque con esso anche il passato che non è più... Eppure continua ad essere passato.

Il ricordo inoltre, molto spesso, viene alterato "mentalmente nel tempo" e dunque "può non essere": quando non è più reale riflesso di nulla che mai "pienamente" è realmente esistito.

E quando appunto negli ultimi due versi, dico: "e tu sarai solo un ricordo" è come un insulto, espresso con rabbia, disprezzo, fors'anche odio, di rendere "nullo/inesistente" chi prima era, ma ora "cancellato, dimenticato o alterato" dal ricordo, non è più: perché nulla di colui è ancora reale...

smile 3 P.S. Mi ci sono voluti anni per capire cosa di getto avevo scritto (ai tempi del liceo ancora fresca di studi filosofici) ora forse l'ho capito: che proprio questo intendevo.
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