Indice del forum

Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio.

"Scritturalia" è la terra delle parole in movimento, il luogo degli animi cantori che hanno voglia di dire: qui potremo scrivere, esprimerci e divulgare i nostri pensieri! Oh, Visitatore di passaggio, se sin qui sei giunto, iscriviti ora, Carpe Diem!

PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum

Racconto: “Un giorno con Padre Pio”
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> I Miei Racconti
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
Monia Di Biagio

Site Admin


SCRITTURALI


Età: 43
Registrato: 06/02/05 16:39
Messaggi: 5976
Monia Di Biagio is offline 

Località: Viterbo
Interessi: Scrivere & Viaggiare
Impiego: Scrittrice & Giornalista (Free Lancer)
Sito web: https://www.facebook.c...

MessaggioInviato: Ven Ott 13, 2006 3:47 pm    Oggetto:  Racconto: “Un giorno con Padre Pio”
Descrizione:
Rispondi citando

Questo racconto è tratto da “Destini”: Racconti di Vita, di Sogni, d’Amore e di Fantasia. Copyright © 2009 [Monia Di Biagio]. ® Tutti i diritti riservati.

“Un giorno con Padre Pio”

Sinossi

Confrontandoci con l’attualità, sociale e religiosa dei nostri giorni, con un caro amico Sardo, abbiamo preso per caso a parlare di S. Giovanni Rotondo. Il nome di questa località, che ha trascinato sin da subito in un panorama più vasto i nostri discorsi, per così dire esistenziali, ha creato in me un trasporto, facendomi tornare alla mente un avvenimento capitatomi 2 anni fa. Che io serberò per sempre nel cuore come: il mio incontro con padre Pio. E visto che questa storia me l'ha inspirata proprio questo mio caro Amico, Alberto, tirandola fuori dai miei ricordi, a lui la dedico. E siccome l'ho scritta tutta di getto, passo subito a trascriverla “nero su bianco” proprio qui su DESTINI, affinché non vada perduta e tramite questa io possa comunicare anche ad altri, la grandezza di questo uomo tra gli uomini, esattamente come ho cercato di comunicarla ad Alberto.

*********************

Di S. Giovanni Rotondo si dice sia ormai troppo "mercantizzato", io non ci sono mai stata, ma credo sia vero: Miriade di pellegrini dinnanzi una nuova Basilica che comprano souvenirs, arricchendo le tasche dei mercanti in loco e solo dopo, forse, le loro Anime. Ad ogni modo tralasciando, immediatamente la polemica, quello che mi sento certamente di dire è che per un incontro più spirituale con Padre Pio, di certo, il consiglio spassionato è: Pietrelcina. Noi (io e mio marito) ci siamo stati e lì veramente si respira aria di Santità, in ogni pietra. E' un paesino stupendo, tutto arroccato e tutti vicoletti.

Ogni porta che costeggia queste impervie stradine fatte di ciottoli sconnessi, che in molti percorrono scalzi, io ho fatto di peggio li ho percorsi con i tacchi perché non ero preparata a quella visita, e non avevo altro di meglio da mettere sui piedi, il dolore a camminare con questi ultimi, lungo quelle viuzze fatte realmente di salite e discese una di seguito all'altra, è stato immane, ma non ho rinunciato. Mai avrei rinunciato perché la pace e la verità che toccano l’anima, segnandola indelebilmente, e che trasmette Pietrelcina non ha eguali in nessun altro luogo, santo e sacro, della nostra ben amata penisola. E se non ero preparata alla visita di questo stupendo paesino è proprio perché, per caso, io e mio marito abbiamo letto l'insegna, sulla strada del nostro ritorno a casa, da un lungo fine settimana da quelle parti e senza pensarci neanche due volte abbiamo deciso di fermarci. Ad ogni modo, raccontato anche quello che ancora oggi sento come il mio vero Pellegrinaggio di quella giornata e tornando al racconto di questi Santi luoghi, che ti entrano nel cuore fin giù nel profondo e non ne escono più, dicevo che ogni uscio, che costeggia queste impervie stradine fatte di ciottoli sconnessi, è una stanzetta dove padre Pio ha vissuto: lo studio (2mt x 2) ad esempio è su di una torretta, che per raggiungerla devi salire delle scalette strette-strette e lunghe-lunghe; pochi metri più avanti, sempre lungo la via, trovi un'altra porticina, con la piccola cucina ed il focolare, dove per la prima volta gli apparve la madonna; e poi più giù altra porticina altra stanzetta, la camera da letto e così via fino alla fine del borgo antico, dove si trova a picco su di uno strapiombo la chiesetta dove San Pio fu battezzato e dove disse Messa per la prima volta. E a Pietrelcina a differenza di S. Giovanni Rotondo, tutto è gratuito ed un Pellegrino lì è un vero Pellegrino e non solo un turista.

Ad ogni modo l'avvenimento che ricordo e serbo più vivamente di quel giorno è un altro. Appena giunti a Pietrelcina, prima di addentrarsi nei vicoletti, il paese si apre con una grande Piazza, dove sorgono la Chiesa ed il Museo (rigorosamente ad ingresso libero) ad ogni modo, i nostri primi passi scesi dalla macchina, sono stati proprio quelli per entrare in questa grande Chiesa. Dove proprio sotto l'Altare maggiore, c'è una statua di Padre Pio a grandezza e fattezze naturali, logora dal tempo e dalle mani che lo hanno carezzato per chiedere una Prece. Accanto alla statua le solite candele da accendere in dono quasi per sottoscrivere la propria sentita richiesta affinché questa venga realizzata. Dopo il raccoglimento, mi alzo dal banco, mi avvio ai piedi della statua, tocco la mano di Padre Pio con la mia, cercando di comunicare i miei sentimenti e la mia Preghiera. Termino la mia prece provando ad accendere una candela, una di quelle elettriche. Ma: metto i primi spiccioli e nulla, nessuna delle candele spente si accende. “Forse ho inserito poco”, mi dico. Altri spiccioli inseriti e nulla, nessuna delle candele si accende. Provo così a toccare la cima delle candele, penso che magari debbo girarle, in alcune chiese funziona così. Ma nulla le candele sono fisse, e non c'è modo di far ruotare la cima. Capisco allora che il loro funzionamento è veramente automatico. E provo ad inserire ancora uno spicciolo, sempre di taglio diverso, per capire quale potesse essere il tagli giusto. Ma ancora nulla: nessuna delle candele oltre quelle già accese si accende. Presa da questi miei pensieri, sul da farsi, in quel mentre mi si avvicina un'altra coppia di sposini o fidanzatini e comunque giovanissimi, mi chiedono quanto bisogna inserire e spiego loro cosa è appena successo, che forse il candeliere elettrico non funziona. Loro decidono comunque di provare, ed anche loro iniziano ad inserire spiccioli, uno dietro l'altro come me, prima: 10cent, poi 20, poi 50, poi ancora 20 e 10, ed 1€ ma nulla neanche a loro si accende nulla. Decidiamo di lasciar perdere, sebbene ci sembri di aver lasciato a tutti, lo si capisce dai nostri sguardi, mentre più sopra anche quello del santo sorridente ci osserva, ci sembra di aver proprio lasciato la Liturgia a metà, in sospeso. Scrolliamo le spalle, stiamo facendo per andare, quando in quel mentre si avvicina un'anziana signora, che io avevo già notato seduta ai primi banchi inginocchiata con la testa chiusa tra le mani e completamente assorta. E l'avevo notata quando inseriti i primi spiccioli, mi girai verso mio marito per fargli cenno che il candeliere non funzionava. Ebbene questa signora ci raggiunge, anche a lei, io mio marito e la giovane coppia, spieghiamo che forse il candeliere elettrico non funziona. Ma anche lei decide di provare comunque. Tira fuori una monetina non più grande dei 10 cent, la inserisce, ed un unica candela prende a lampeggiare proprio al centro del candeliere e si illumina! Lei guardando noi, sorpresa più di noi 4 messi insieme, con le lacrime agli occhi, ci dice: <<A me si è accesa perché lui sa quanto abbia bisogno io di lui. Lui sa cosa deve fare>>. Sono certa che quel giorno a noi 4 giovani Padre Pio abbia impartito proprio un gran bell' insegnamento!

Ho i brividi mentre racconto questa storia, proprio come li avevo allora. Difatti in quel momento riuscii solo ad afferrare le mani di quella signora con le mie e dirle: <<Le auguro, di cuore, buona fortuna per tutto>>. La lasciammo lì ai piedi di padre Pio. E ancora oggi spero vivamente per lei che il Miracolo di quella sua candela si sia compiuto.

Monia Di Biagio.

_________________
I Miei Siti On-Line: (profilo su FaceBook)
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
(pagina personale su FaceBook)
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
(gruppo Scritturalia su FaceBook)
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
Adv



MessaggioInviato: Ven Ott 13, 2006 3:47 pm    Oggetto: Adv






Torna in cima
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> I Miei Racconti Tutti i fusi orari sono GMT
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum





Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio. topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2008