Indice del forum

Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio.

"Scritturalia" è la terra delle parole in movimento, il luogo degli animi cantori che hanno voglia di dire: qui potremo scrivere, esprimerci e divulgare i nostri pensieri! Oh, Visitatore di passaggio, se sin qui sei giunto, iscriviti ora, Carpe Diem!

PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum

GLOSSARIO DELLE FRASI FATTE
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno

Vai a pagina Precedente  1, 2
 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Glossari Poetico-Letterari
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
Monia Di Biagio

Site Admin


SCRITTURALI


Età: 45
Registrato: 06/02/05 16:39
Messaggi: 5976
Monia Di Biagio is offline 

Località: Viterbo
Interessi: Scrivere & Viaggiare
Impiego: Scrittrice & Giornalista (Free Lancer)
Sito web: https://www.facebook.c...

MessaggioInviato: Mar Nov 14, 2006 9:51 pm    Oggetto:  GLOSSARIO DELLE FRASI FATTE
Descrizione:
Rispondi citando

GLOSSARIO DELLE FRASI FATTE

-T-

Tagliare la corda
Scappare.

Tagliare la testa al toro
Risolvere radicalmente una questione, anche a costo di scontentare o trattare ingiustamente qualcuno. Secondo il Vocabolario della lingua italiana di Zingarelli deriverebbe dalla pratica della tauromachia.

Tal dei tali

Tale (il) padre tale (il) figlio

Tante cose

Tanto gentile e tanto onesta pare

È l'incipit di un celebre sonetto di Dante, dedicato all'amata Beatrice, e raccolto poi dal poeta nella sua Vita nova. La citazione è molto diffusa, anche per l'apparente facilità della frase (anche se, come osservava il filologo Gianfranco Contini, nessuna parola di questo verso aveva per Dante lo stesso significato che ha oggi per noi).

Tanto rumore per nulla: vedi Molto rumore per nulla

Tallone d'Achille: con questa espressione si indica il punto debole di qualcosa o qualcuno. Il riferimento è al mito di Achille, che era invulnerabile in tutto il corpo, fatta eccezione per il suo tallone. Fu ucciso da una freccia scagliata in quel punto da Paride.

Tarpare le ali
Tarpare deriva dal francese étraper (che a sua volta deriva dal latino exstirpare). Significa spuntare le penne delle ali agli uccelli, e viene usato ormai soltanto in senso figurato: tarpare le ali a qualcuno significa togliergli le sue particolari abilità, impedendogli di progredire.

Tastare il polso

Tavola rotonda

La Table Ronde era l'ordine dei cavalieri fondato da Re Artù, di cui si narra nei romanzi cavallereschi del ciclo bretone. Costoro si ritrovavano periodicamente a York, intorno a una tavola di forma rotonda, affinché nessuno avesse una posizione privilegiata rispetto agli altri. La tavola aveva 50 posti (più uno sempre vuoto, destinato a chi avesse trovato per primo il Graal). Oggi viene chiamata tavola rotonda una riunione o una conferenza alla quale prendono parte esperti chiamati a confrontare opinioni diverse, dove (in teoria) a nessuno dei partecipanti è riservata una posizione di privilegio.

Te la canti e te la suoni

Tela di Penelope

Viene detto di qualcosa che non si conclude mai. Il riferimento è all'Odissea e alla famosa tela della moglie di Ulisse, Penelope. Ulisse, dopo dieci anni di assenza dal trono di Itaca, era dato ormai per morto, allora i Proci chiesero a Penelope di sposare uno di loro. Penelope assicurò che l'avrebbe fatto non appena avesse finito di tessere una tela, ma, mentre di giorno la tesseva, di notte la disfaceva in modo tale da ritardare all'infinito la sua ultimazione.

Tenere bordone
Assecondare qualcuno in un'azione o in una situazione (spesso non positiva). Il bordone è la canna più grande di uno strumento a fiato (organo o cornamusa), o la corda più spessa di uno strumento a corde: in entrambi i casi il "bordone" viene adoperato come basso continuo per accompagnare una melodia che si sta suonando su note più alte.

Tenere il piede su due staffe

Tenere sulla corda

Teorema accusatorio

Viene chiamato così, in senso dispregiativo, un impianto accusatorio presentato dall'accusa in sede processuale, che non si basi su fatti realmente accertati e su prove concrete, ma soltanto su supposizioni e deduzioni. L'espressione è di origine giornalistica e nasce probabilmente in seguito ai fatti del 7 aprile 1979, quando il sostituto procuratore Pietro Calogero fece arrestare circa 140 persone appartenenti a Potere Operaio e Autonomia Operaia (tra cui i professori universitari Luciano Ferrari Bravo, Toni Negri ed Emilio Vesce), accusati di far parte delle Brigate Rosse e di aver partecipato a vario titolo al sequestro e all'omicidio di Aldo Moro. Le accuse si sarebbero rivelate infondate.

Terra di nessuno

Terra promessa

Terzo incomodo

Tigre di carta

Tira e molla

Tirare a campare

Tirare i remi in barca

Descrive l'atteggiamento di chi smette di partecipare attivamente a un'impresa, "tirando i remi" come i vogatori che cessano di remare e si fanno portare dalla corrente. A volte viene usato come eufemismo per indicare il ritiro o il pensionamento di qualcuno.

Tirare l'acqua al proprio mulino
Argomentare indirettamente in favore dei propri interessi

Tirare dritto

Tirare la cinghia

Avere problemi economici. Un tempo (?) tirava (stringeva) la cinghia dei pantaloni chi aveva così pochi soldi da non permettersi di mangiare a sufficienza, tanto da dimagrire.

Tirare le cuoia
Morire.

Tirarsi la zappa sui piedi
Procurarsi un danno da soli. L'espressione equivale a fare autogol.

Tirar tardi

Ti tirano le pietre

Citazione dalla canzone "Le pietre" del 1967, che Antoine presentò al Festival di Sanremo:

"Tu sei buono e ti tirano le pietre.
Sei cattivo e ti tirano le pietre.
Qualunque cosa fai, dovunque te ne vai,
sempre pietre in faccia prenderai."


Il testo riprende, curiosamente, i versi di una celebre canzone di Bob Dylan, Rainy day women #12 & 35 (dall'album Blonde on Blonde, 1966):
Well, they'll stone ya when you're trying to be so good,
They'll stone ya just a-like they said they would.
They'll stone ya when you're tryin' to go home.
Then they'll stone ya when you're there all alone...

Tizio, Caio e Sempronio

Toccar ferro

Allontanare una possibile sciagura con il rituale scaramantico di toccare ferro.

Tornare a bomba
In una discussione, tornare rapidamente nel punto da cui ci si era allontanati a causa di una digressione. La parola bomba in questo caso designa il punto da cui partono i giocatori nel gioco infantile del nascondino o rimpiattino.

Tra l'incudine e il martello
Trovarsi tra due opzioni ugualmente pericolose. L'espressione metaforica è chiaramente derivata dall'ambiente di lavoro del fabbro.

Tra Scilla e Cariddi
Trovarsi tra due opzioni ugualmente pericolose. Con l'espressione si indica il rischio di sfuggire ad un pericolo per correrne un altro. Scilla e Cariddi erano i mostri leggendari che si dicevano vivessero sulle due rive opposte dello stretto di Sicilia. Lo stretto, per le forti correnti che lo interessano, era particolarmente temuto, soprattutto in passato, dai marinai.

Trattare a pesci in faccia

Troppa carne sul fuoco

Troppo giusto

Trovare pane per i propri denti

Tua madre (tua sorella)

Tutti mi vogliono

Tutto sommato
T
utto va bene, Madama la marchesa

L'espressione deriva dalla canzone francese Tout va très bien, Madame la Marquise (1936), interpretata da Ray Ventura e scritta da Paul Misraki, Charles Pasquier e Henri Allum. Nella canzone, un servitore cerca di rassicurare una marchesa al telefono, mentre le comunica che il suo palazzo è andato a fuoco in seguito al suicidio del marito. Da allora l'espressione è divenuta un esempio paradossale dell'abitudine (non sempre positiva) a minimizzare i problemi. Viene di solito usata in senso ironico, nei frangenti in cui nulla in realtà sta andando bene.

-U-

Uccel di bosco
Si dice di persona che non si fa trovare

Uccello del malaugurio
Persona che - volontariamente o involontariamente - provoca la sfortuna, predicandola. Una credenza popolare, sin dall'antichità, sosteneva che il canto di alcuni uccelli (l'upupa, la civetta, il gufo, l'usignolo) portasse sfortuna.

Ultima ruota del carro
Anche i carri agricoli avevano una ruota di scorta, da adoperare solo in casi di emergenza. Il Dizionario italiano della lingua italiana di Niccolò Tommaseo (1865) riporta l'espressione idiomatica "essere la quinta ruota del carro". Il significato delle due espressioni è analogo: l'ultima ruota è quella che non viene considerata come parte del gruppo. In senso figurato, l'"ultima ruota" è il membro del gruppo che gode di minor considerazione.

Umano troppo umano
Titolo di un libro di Friedrich Nietzsche

Un altro mondo è possibile

Un colpo al cerchio, uno alla botte

Affrontare una questione contraddittoria concedendo alternativamente qualcosa a una parte e qualcosa all'altra. Espressione metaforica tratta dall'arte dei bottai, che fanno le botti allineando a incastro liste di legno ricurve entro cerchi metallici.

Un diavolo per capello

Un impegno concreto

Un jeans e una maglietta

Un sacco (di)

Molti, una gran quantità.

Un terno al lotto
Una cosa molto incerta, molto improbabile, su cui non si può fare affidamento.

Una volta qui era tutta campagna

Una parola è poca e due sono troppe

Una risata vi seppellirà

Unire l'utile al dilettevole

Uno, cento, mille

Uno, nessuno e centomila

... uno e due

Uomini di buona volontà

Uomo di paglia

Uovo di Colombo

Una trovata che risolve un problema in modo semplicissimo, a cui nessuno però aveva ancora pensato.

Uscire allo scoperto
Dal movimento delle truppe che tentano una sortita. Lo stesso termine veniva adoperato come traduzione dell'inglese outing, che è poi passato nell'uso gergale soprattutto in campo sessuale. La versione italiana mantiene invece un significato generico: assumersi i rischi della manifestazione delle proprie intenzioni.

Uscire dai gangheri
Perdere la pazienza, arrabbiarsi. I gangheri erano i cardini della porta.

Uscire dal seminato
Deviare, allontanarsi dalla linea prevista, uscire dal solco, secondo una metafora agricola che in un'epoca più antica ha dato origine a delirare (latino lirare "arare").

Utile idiota

_________________
I Miei Siti On-Line: (profilo su FaceBook)
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
(pagina personale su FaceBook)
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
(gruppo Scritturalia su FaceBook)
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
Adv



MessaggioInviato: Mar Nov 14, 2006 9:51 pm    Oggetto: Adv






Torna in cima
Monia Di Biagio

Site Admin


SCRITTURALI


Età: 45
Registrato: 06/02/05 16:39
Messaggi: 5976
Monia Di Biagio is offline 

Località: Viterbo
Interessi: Scrivere & Viaggiare
Impiego: Scrittrice & Giornalista (Free Lancer)
Sito web: https://www.facebook.c...

MessaggioInviato: Mar Nov 14, 2006 9:56 pm    Oggetto:  GLOSSARIO DELLE FRASI FATTE
Descrizione:
Rispondi citando

GLOSSARIO DELLE FRASI FATTE

-V-

Va e vieni

Vacche grasse - vacche magre

Valerio!

Nell'estate del 1998 si diffonde in tutta l'Italia presso gli adolescenti l'abitudine a chiamare a gran voce un misterioso "Valerio". Il grido Valeriooo! viene ripetuto nelle discoteche (verrà anche inciso un brano in suo onore), ma anche negli stadi e un po' dappertutto. Per un breve periodo la mania contagerà anche altre località turistiche europee.
L'espressione ha destato la curiosità del semiologo Paolo Fabbri, che in un'intervista del 1999, On urban rumors spiega alcune teorie sulla sua origine, e la descrive come un "evento, senza alcun significato, senza la minima efficacia, senza un enorme investimento emozionale, senza una forte partecipazione... nessun motivo, ma massima efficienza: questa è, oggi, la nostra società postmoderna".

Varia umanità

Varie ed eventuali

Nel lessico burocratico dei verbali (delle riunioni, dei consigli, ecc.)., l'ultimo punto all'Ordine del giorno è molto spesso denominato "Varie ed eventuali"; in pratica, al termine di tutti gli altri argomenti, si riserva un punto per parlare di tutto quello che non è stato previsto. Il termine viene usato talvolta anche in senso parodico.

Vaso di coccio tra i vasi di ferro
L'espressione è stata probabilmente coniata da Alessandro Manzoni, che nel primo capitolo dei Promessi sposi scrive: Il nostro Abbondio, non nobile, non ricco, coraggioso ancor meno s'era accorto, prima quasi di toccare gli anni della discrezione, d'essere in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro. La metafora è chiara: circondato tra vasi di ferro, il vaso di coccio rischia di rompersi al primo sussulto. Oggi l'espressione viene usata per descrivere la situazione delicata in cui viene a trovarsi una persona o un ente ridotto in minoranza, a contatto con avversari agguerriti.

Vaso di Pandora

Vattelapesca
Nel linguaggio comune vattelapesca significa "non lo so", "chi lo sa?", "vallo a sapere". La parola deriva da un'espressione dialettale dell'Italia centrale, "vattelo a pesca" (per "vallo a pescare").

Vecchia guardia
Il nome del corpo scelto che raccoglieva i veterani dell'Imperatore Napoleone I, è rimasto nell'uso popolare per designare il gruppo di seguaci più fedeli e vecchi di un movimento (vedi anche Zoccolo duro).

Vecchie lire
dopo l'introduzione dell'Euro nel 2002,si è affermata l'abitudine a riferirsi alla valuta italiana non più in corso con l'aggettivo vecchio. L'espressione è un calco (forse inconsapevole) dell'espressione francese vieux francs (il "vecchio franco" dell'immediato dopoguerra), sostituito da Charles De Gaulle con il "nuovo franco" che valeva cento volte tanto. La ridondanza e la persistenza di questo modo di dire ha portato al nascere di nuove espressioni alternative, come il vecchio conio inventato dal presentatore Paolo Bonolis durante una trasmissione televisiva molto popolare.

Vedere il sole a scacchi: essere in prigione, dove il sole (filtrato dalle grate) proietta sulle pareti una scacchiera. Il detto, tipico del gergo della malavita, in realtà è molto antico: uno "scaccato cielo" si trova ad esempio in un sonetto quattrocentesca del Burchiello.

Vedere le stelle: provare un improvviso e intenso dolore fisico.
L'espressione (derivata dalla comune esperienza), era già attestata nella poesia quattrocentesca: vedi questi versi di Francesco Berni:

Entra uno stecco al villanel nel piede,
Che le stelle del dì gli fa vedere.


Vendere la pelle prima di prendere (uccidere) l'orso: fare assegnamento su qualcosa che è tutt'altro per scontata; dare per realizzata un'azione in realtà ancora da compiere. Il detto ha origine da un aneddoto popolare riportato da Paolo Minucci nelle sue note al Malmantile riacquistato: tre cacciatori si fermano in un'osteria dove mangiano a credito, promettendo di ripagare in seguito con i soldi che avrebbero ottenuto uccidendo un orso molto pericoloso, sul quale era stata messa una sorta di taglia. Ma l'orso, quando lo incontrano nel bosco, si rivela tutt'altro che una facile preda: uno dei tre cacciatori si dà alla fuga, un altro si arrampica su un albero, il terzo viene aggredito e si finge morto. Al che l'orso si ferma e sembra sussurrargli qualcosa nell'orecchio: Mi ha detto, (dirà poi il cacciatore al suo compagno) che io non mi fidi più di simili compagni, come sei tu, e che io non venda la pelle dell'orso, se prima non l'ho preso.

Venerdì nero

Venire dal Cottolengo

Vento in poppa

Vibrante protesta

Vietato vietare

È la concisa traduzione italiana di uno slogan del Sessantotto parigino, "Il est interdit d'interdire". Nel 1994, in tutt'altro contesto, la frase fu adottata da Silvio Berlusconi e Maurizio Costanzo durante la campagna referendaria contro le interruzione pubblicitarie delle trasmissioni televisive di film e partite di calcio (nei fatti, un referendum contro la Mediaset dello stesso Berlusconi, che aveva il monopolio della televisione privata nazionale). In quell'occasione, Vietato vietare fu lo slogan che si oppose, con successo, al felliniano Non si interrompe un'emozione.

Vincere e vinceremo

Viso pallido

Vita natural durante

Per tutta la vita.

Vitello grasso
Nella Parabola del figliol prodigo, narrata da Gesù e riportata nel Vangelo secondo Luca, il padre fa uccidere un vitello grasso per festeggiare il ritorno del figliol prodigo (15,23).
Alle obiezioni del figlio maggiore, che non capisce le ragioni di un simile trattamento, il padre risponde: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. (15,31). Oggi l'espressione amazzare (o uccidere) il vitello grasso si adopera (spesso in senso parodico) per alludere a un grande festeggiamento, magari causato dal rientro più o meno improvviso di qualcuno.

Vittoria di Pirro
Si dice di una vittoria effimera.
Voi suonerete le vostre trombe e noi suoneremo le nostre campane
Celebre detto attribuito da Francesco Guicciardini al diplomatico fiorentino Piero Capponi (Storia d'Italia, I,16), che lo adoperò per far capire a Carlo VIII di Francia che i suoi concittadini non erano disposti ad accettare senza combattere le pretese del re, giunto in Italia nel 1494 con un poderoso esercito. Nel lessico giornalistico e colloquiale la frase è adoperata per dichiarare che non si è disposti ad accettare le minacce di un prepotente.

Voler raddrizzare le gambe ai cani
L'espressione definisce l'atteggiamento di chi si adopera inutilmente per risolvere problemi che sono invece per definizione irresolubili: proprio come le gambe dei cani, che sono storte di natura. L'espressione è entrata nel lessico colloquiale grazie ad Alessandro Manzoni, che nel primo capitolo dei Promessi Sposi descrive così l'atteggiamento di Don Abbondio nei confronti dei suoi confratelli sacerdoti che si cercavano i guai prendendo le parti d'un debole oppresso contro un soverchiatore potente: Questo chiamava un comprarsi gl'impicci a contanti, un voler raddrizzar le gambe ai cani.

Volo pindarico
L'espressione si riferisce al poeta lirico greco Pindaro (Tebe ca. 522 a.C. - Argo 442 a.C.), famoso già presso i suoi contemporanei per i "voli pindarici" (l'espressione è dunque un'antonomasia) contenuti nelle sue poesie. Si trattava di scatti logici improvvisi da un argomento all'altro, che stupivano i lettori. Oggi con "volo pindarico" si può intendere: (1) una lunga digressione su argomenti sempre meno inerenti all'originale oggetto del discorso o dello scritto; (2) un brusco salto tra due argomenti che hanno poco o nulla in comune (vedi anche l'espressione "saltare di palo in frasca"). Questo secondo significato è il più vicino al senso originale dell'espressione.

Vuotare il sacco
Confessare i propri segreti.

-Z-

Zitto e mosca

Zoccolo duro

Il nucleo più resistente di un gruppo di persone rese affini da pratiche o da opinioni comuni. Gli irriducibili. Lo zoccolo duro dei rivoltosi, dei tifosi, dei consumatori di hashish. Lo "zoccolo" non richiama tanto il mondo degli animali, quanto le immagini create da istogrammi o diagrammi cartesiani, quando descrivono valori relativamente bassi ma costanti.
L'espressione fu coniata negli anni Ottanta per indicare la base elettorale del PCI, che sembrava in grado di resistere alle flessioni momentanee. In seguito si diffuse dal lessico politico ad altri ambiti, soprattutto grazie ai giornali.

Zona Cesarini
All'ultimo momento.

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Glossario_delle_frasi_fatte" Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

_________________
I Miei Siti On-Line: (profilo su FaceBook)
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
(pagina personale su FaceBook)
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
(gruppo Scritturalia su FaceBook)
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Glossari Poetico-Letterari Tutti i fusi orari sono GMT
Vai a pagina Precedente  1, 2
Pagina 2 di 2

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum





Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio. topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2008