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Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio.

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"Luna Traversa"
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Autore Messaggio
Monia Di Biagio

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Impiego: Scrittrice & Giornalista (Free Lancer)
Sito web: https://www.facebook.c...

MessaggioInviato: Mar Apr 03, 2007 2:41 pm    Oggetto:  "Luna Traversa"
Descrizione:
Rispondi citando

"Luna Traversa"

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di G.Trapanese - Prefazione di M.G. Capulli - Ed. Hacca

Citazione:
Assaggio di Lettura: "Bisogni inconfessati".

“Trentasette!” I miei anni. Buffo sentire il commesso al banco della carne che li urla, guardandomi, come se sapesse, lanciandomi quello sguardo interrogativo e di attesa. Si aspettava forse che nascondessi la mia età.

O magari sta pensando che per avere trentasette anni non sono affatto male, soprattutto con questo vestito rosa. Non è niente male neanche lui. Con ogni probabilità si sta chiedendo se ho davvero trentasette anni, o è lì che cerca di darmi un’età, scrutando il mio viso a caccia di qualche ruga, come quella che mi viene quando faccio l’espressione sorpresa, per dirne una.

Devo stare più attenta anche a rilassare i muscoli del collo, mi dico. “Trentasette” ripete fissandomi con determinazione, come se avesse intuito la direzione dei miei pensieri. D’istinto mi viene da proteggermi, distogliere lo sguardo dal suo, guardare in basso per interrogare la vetrinetta e osservare distrattamente il numero giallo che tengo tra le dita. Il 37. “Trentasette?” “Mi scusi, ero distratta: sì sì… il trentasette ce l’ho io, eccolo” mentre il commesso ha già chiamato il trentotto.

Gli indirizzo un sorriso un po’ ebete. Mi avrà preso per una rincoglionita. “Tre etti di fettine, quelle lì, e un paio di etti di macinato misto, se me lo fa adesso”. E devo essere arrossita vista e considerata l’espressione divertita della sua faccia.

Il commesso allunga le mani verso il taglio che gli ho indicato, rosso, magro e morbido sotto le sue dita. È un gesto sensuale e carnoso quello che fa, affondando i polpastrelli nella carne. Quasi compiaciuto di saggiarne la morbida consistenza. Mentre la solleva poi sembra palparla, la accarezza anche con il palmo, un gesto che compie guardandomi negli occhi, compiaciuto, soppesandola con le mani, stringendola...

Avverto il flusso dei suoi e dei o sguardo.

«Guardi che bella» sta dicendo mentre mi censuro, mentre penso che sono proprio un’idiota, e che certe volte mi lascio portare chissà dove da immagini per niente eleganti, come mi capitava da adolescente. Da qualche tempo mi succede di nuovo.

Sarà per il periodo non proprio esaltante che sto vivendo con Giulio? O perché inizio ad avvertire il peso dell’età, l’avvicinarsi dei quarant’anni, o per i problemi di Marco che sta vivendo il periodo più difficile, quei tredici anni che lo portano già a sentirsi adulto, convinto che sua madre non possa capire e afferrare le ragioni della sua eterna inquietudine? Quel turbamento lo porta sempre più lontano da noi. Lo sento. Anche questo è colpa mia, dice Giulio. Perché non ho voluto lasciare il lavoro per stare con lui e seguirlo da vicino (come se avessimo potuto scegliere).

Lo sento. Mi considera un’avversaria, una nemica. L’unica che gli dice di no qualche volta (con scarso successo, perché poi trova nel padre un alleato puntuale per contraddirmi). E così vivo nel dubbio, passo il tempo a chiedermi continuamente cosa sia giusto o sbagliato riconoscendo la mia assoluta incapacità nel frenarlo, e in più devo sorbirmi i richiami dei professori a scuola e i rilievi sulla sua mancanza di volontà, e ora persino sulla sua maleducazione.

Quando lui, il commesso, mi chiede «Altro?» con quel viso duro, la barba lunga di un paio di giorni e lo sguardo che sembra fissare qualcosa di indefinito dentro di me, mi sento subito in difficoltà. Sondata in profondità, è come se i suoi occhi chiari possano leggere nella mia mente, frugare sino a trovare quella sensazione che ho avvertito e nascosto da qualche parte, mentre lui toccava quella carne.
Pensieri e fantasie. L’argomento del giorno.
«No grazie, a posto così».


-TRAMA: Quasi 22 anni assieme, un figlio di 13 con il quale entrambi i genitori hanno un difficile rapporto, tanti problemi che affondano le radici nell’abitudine e nei traumi dell’infanzia: Giulio ed Elisabetta sono una coppia alle prese con una crisi esistenziale e affettiva che li porterà ad affrontare insidiosi percorsi mossi da una parte dal desiderio di rompere schemi collaudati ma statici e dall’altra alla ricerca di una nuova dimensione spirituale.

Una crisi sottotraccia, coperta dalla rassegnazione, che rende cupa l’esistenza e la priva di aspettative. Un tranquillo ménage che di colpo viene scosso da avvenimenti forti ed inattesi che li porteranno prima ad una spietata analisi della propria natura più autentica e poi a confrontarsi con esigenze e pulsioni di ogni genere. Avranno modo persino di ragionare sull’attualissima tematica della convivenza tra il mondo islamico e quello cattolico: divisi tra l’impostazione dogmatica della vita, il buon senso e la tolleranza scopriranno che…

Editore: Hacca
Collana: Passaggi
Isbn: 88-89920-00-9
Genere: Narrativa italiana
Formato: 14x21
Pagine: 384
Anno: 2006
Prezzo: Euro 16,00

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MessaggioInviato: Mar Apr 03, 2007 2:41 pm    Oggetto: Adv






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