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Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio.

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"Legami familiari"
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Monia Di Biagio

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Sito web: https://www.facebook.c...

MessaggioInviato: Mer Apr 11, 2007 1:29 pm    Oggetto:  "Legami familiari"
Descrizione:
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"Legami familiari"

di Clarice Lispector
Feltrinelli editore
pp. 121


***********

IL SENTIMENTO DEL GELO FAMILIARE

Clarice Lispector, nata in Ucraina nel 1925 da famiglia ebrea e trasferitasi con i genitori in Brasile all'età di due anni, nel suo paese adottivo è apprezzata ed amata quasi come un " classico".

Dopo aver letto anche noi i racconti contenuti in "Legami familiari" (Feltrinelli, pp. 121), ci sentiamo di condividere in pieno tale amoroso apprezzamento.

La Lispector è infatti una scrittrice priva d'artifici, incapace di lusingare il lettore con suggestioni accattivanti e interamente concentrata sui nodi essenziali della propria esperienza.

Le sue storie, quasi interamente prive d'architettura narrativa e tuttavia svolte secondo fini e segrete geometrie, sono per lo più centrate intorno ad un solo personaggio, quasi sempre femminile.

La sua Prosa, non meno elegante o allusiva di quella della Blixen, tratta però situazioni meno rarefatte in modo più diretto e coinvolgente, le sue analisi psicologiche sono nitide e cadenzate, prive d'ingombri ideologici, e i temi dei suoi racconti sono umbratili e seri, variegati e profondi.

In "Amore", uno dei più belli, Ana, una giovane madre, incontra un cieco, ed in seguito a tale incontro è indotta a riconsiderare il suo amore per la vita, a tratti soffocante o venato di repulsione.

Ne "L'imitazione della Rosa" Laura è incerta se donare ad un'amica un mazzo di rose selvatiche – che, con un gesto audace, aveva comprato per se al mercato - o tentare d'imitarne "l'estrema e perfetta tranquillità"; alla fine, disturbata dalla loro bellezza, per lei troppo rischiosa, si sentirà inadeguata a possederle.

In "Preziosità", una ragazza di quindici anni, mentre cammina verso la scuola, in un mattino più freddo del solito, con "le labbra chiuse e un portamento fiero" si accorge di due giovani uomini che procedono verso di lei.

Nonostante sia consapevole della necessità di prevenirli, non per coraggio, ma per una sorta di "vocazione a un destino", va loro incontro, e assiste senza guardarli al frangersi muto del loro desiderio sul suo corpo impietrito, alla loro paura della sua immobilità.

In "Buon Compleanno", una vecchia di ottantanove anni, "alta, magra imponente e scura", mentre presiede al festeggiamento del suo anniversario, reagisce alle sterili cerimonie del suo parentado ottuso sputando sobriamente sul pavimento.

Sia che si tratti di giovani ancora spaesate o di vecchie costernate ed attonite, le protagoniste di questi "Legami Familiari" sembrano tutte inclini a lasciarsi sorprendere dal laccio della meditazione.

Attente alle inquietudini più sorde e attratte dalle più esili prove d'amore, s'imbattono nei paradossi dei loro sentimenti e delle loro emozioni con pacato stupore, e, assecondate dalla narratrice, vi riflettono con tenera e tenace insistenza.

Con un tono lieve e incalzante, come in una cantilena, la Lispector passa così in rassegna gli slanci ed il gelo che regolano i legami quotidiani e dal suo sguardo penetrante e discreto scaturisce una polifonia di vita minuta che è confortante e dolce poter riconoscere senza fatica.

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MessaggioInviato: Mer Apr 11, 2007 1:29 pm    Oggetto: Adv






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