Indice del forum

Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio.

"Scritturalia" è la terra delle parole in movimento, il luogo degli animi cantori che hanno voglia di dire: qui potremo scrivere, esprimerci e divulgare i nostri pensieri! Oh, Visitatore di passaggio, se sin qui sei giunto, iscriviti ora, Carpe Diem!

PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum

Intervista a Monia Di Biagio di Enrico Mattioli
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Le mie Interviste.
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
Monia Di Biagio

Site Admin


SCRITTURALI


Età: 43
Registrato: 06/02/05 16:39
Messaggi: 5976
Monia Di Biagio is offline 

Località: Viterbo
Interessi: Scrivere & Viaggiare
Impiego: Scrittrice & Giornalista (Free Lancer)
Sito web: https://www.facebook.c...

MessaggioInviato: Ven Ott 21, 2005 5:43 pm    Oggetto:  Intervista a Monia Di Biagio di Enrico Mattioli
Descrizione:
Rispondi citando

“10 domande a…” -Monia Di Biagio- a cura di Enrico Mattioli.

smile 10 Figuratevi (...figuranti, lapsus!) che con quel "pazzo senza un palco" di Enrico, in questa intervista (da lui redatta nel lontano 2005) ci davamo ancora del "LEI"... Lo avevamo fatto apposta? Per giocare tra di noi... Non ricordo più ;0) !

***********

-Introduzione Bio-Bibliografica all'Intervista-

Monia Di Biagio è Nata a Viterbo il 16-05-1974. I primi 26 anni della sua vita li trascorre a Capodimonte, un piccolo borgo Medioevale adagiato sulle verdeggianti sponde del meraviglioso Lago di Bolsena. Inizia a dedicarsi all'Arte della Scrittura e del Narrare precocemente all' età di 9 anni, quando scrive il suo primo Romanzo «Jaqueline», che narra le imprese di una nuova Super Eroina, sulla scia dei Super Eroi della Warner Bros, con le fattezze della Barbie, naturalmente rimasto inedito! Ma già dall'asilo mostra una spiccata capacità del raccontare storie fantasiose, inventate sul momento, con le quali tiene buoni ed incollati ai banchi il resto della cucciolata.

Dopo gli studi Linguistici e ben due specializzazioni in campo informatico, il suo primo vero lavoro, da giornalista, ha inizio in una piccola redazione di provincia per importanti riviste Nazionali, settimanali e mensili, ed i suoi articoli riscuotono enorme successo. Nel 2000, si sposa e decide di trasferirsi con il marito in Versilia e precisamente a Massa Carrara, città che lei ama moltissimo e che a suo dire le ha portato molta fortuna!

In questi tre anni trascorsi in Toscana scrive moltissimo: due libri «La Dama Bianca» (Prospettiva Editrice) ed «Un tuffo nel Passato»; due Sillogi di poesie “Sentimento Nuovissimo”, premiata al Premio Letterario Europeo “Victor Hugo”, e “Pensieri”. Tra i tantissimi racconti ricordiamo: “I sogni in un baule”, vincitore di diversi Premi Letterari Nazionali e pubblicato sul giornale “Il tuo Paese” di Capodimonte a Marzo 2002, con inserto speciale; “Intervista ad un Cristiano” con il quale ha partecipato al Premio Letterario “Lettera K: una Lettera contro il razzismo” ed è rientrata tra i “Segnalati” dell’ed. 2002; “Il messaggio degli Angeli” con il quale ha partecipato al Trofeo R.I.LL “Il miglior racconto fantastico”, questo racconto è anche stato selezionato per far parte di un e-book, di cui Monia di Biagio è co-autrice, dal titolo “Storie per una notte”, ed un secondo e-book “Per Amore”, sul quale è stata inserita una sua poesia d’Amore, tratta dalla Silloge inedita di poesie “Sentimento Nuovissimo”; mentre un terzo E-Book è dedicato proprio interamente a ques’ultima raccolta di Poesie: tutti gli E-Books sono visionabili, sul sito
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
“Mary Gray & Hugh Gregory” scritto appositamente per il Premio Letterario “Twain’s Challenge: accetta la sfida e scrivi il seguito del racconto di Twain”, patrocinato dalla Rizzoli ed Rcs Libri; “Café deuxième fois” con il quale ha partecipato al Premio Letterario “Uscita di Sicurezza”; “Il Vestito celeste”, con il quale ha partecipato al Premio di Letteratura inedita “Il racconto ritrovato”, una seconda versione inedita di questo racconto è stata rivisitata con l’aggiunta di dialoghi per farne una versione cinematografica, per il prestigioso Premio G.S.Open 2003; “Elettrizzata” e “17”, due mini-sceneggiature di 90’’ con le quali ha partecipato al Concorso multimediale “Cortissimo”; N° 5 sceneggiature poliziesche dal titolo “Sotto Accusa” con le quali ha anche partecipato al concorso “Giallo on-line”, indetto dalla regia della fiction televisiva “Distretto di polizia”.

Ed infine una raccolta di Racconti storici, ironici, d’amore, del mistero, di fantasia, gialli, dal titolo: “Destini”, sulla quale ai già citati si aggiungono le novelle "Volo 757", "Il vestito celeste", “Galeotto fu il Ricevimento”, “La Vecchina”, “Vite parallele” iscritto al Premio cinematografico a tema “Stargate”, “Il funerale” con quest’ultimo partecipa, nel 2003, al Premio Medusa “un soggetto per commedia”, “Kika”, “Rewind” racconto in “40 righe” attualmente in concorso per “che ne sarà di noi” premio indetto dalla Filmauro per l’omonimo film di Muccino; “Versilia portafortuna”…

Difatti come lei stessa dice tutto questo semplicemente perché ispirata dall’ambiente circostante che come lei ce lo descrive: > Nel 2001 vince il Premio Letterario Nazionale «La Cittadella», e le viene conferito il Diploma d'Onore dall'AS.CU.P.E.S. Nel 2002, viene invitata a partecipare insieme ad altri 120 scrittori selezionati in tutta Europa, su segnalazione di Organismi culturali e qualificate pubblicazioni, al Premio «Omaggio a Goldoni>>, che vince classificandosi al primo posto nella categoria “Anni Verdi”. Selezionata tra gli scrittori Europei migliori e più meritevoli, premiati in quest’ultimo Concorso, viene invitata a partecipare al Premio Letterario Internazionale “Victor Hugo”, che vince l’8 dicembre 2002.

Il 13 Dicembre 2002 riceve la Menzione d’Onore al Premio Interlingue “Nosside”, per la Poesia “Oblio”. Sempre nel corso del 2002 è stata insignita del titolo «Honoris Causa» di Accademica Letterata, per il lavoro Letterario ed Umano svolto, da parte dell'Accademia dei Micenei di Reggio Calabria. Il 14 Giugno di quest'anno (2003) ha ricevuto, sempre da parte dell’Accademia dei Micenei il Titolo Sociale di “Eccellenza Accademica”, durante una solenne cerimonia nella quale per l’alto rango ricoperto è stata investita con toga nera ed insignita, del Titolo di "Senatrice Accademica".

Ad ottobre 2003 è uscito in tutte le librerie Feltrinelli ed acquistabile anche su internet al sito
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
il suo ultimo libro “La Dama Bianca: un fantasma in cerca d’autore” edito dalla Prospettiva Editrice. Nel 2004 è stata inserita a cura della Aletti Editore, nella “Enciclopedia dei Poeti Italiani Emergenti”: con foto, biografia ed alcuni suoi versi poetici, più rappresentativi. Il 7 Agosto 2004 ha presentato per la prima volta il suo Libro “La Dama Bianca” a Canazei, Dolomiti, all’internet point “dot.com”, luogo ideale d’incontro dei lettori con il suo fantasma, eterea apparizione che l’autrice incontrò la prima volta appunto su internet.

***********

1- Lei è una scrittrice. Questa rubrica pensa che possa essere intesa anche come un immaginario luogo di scambio, una sorta di "caffè on line" dove scrittori e scrittrici s'incontrano e scambiano rispettivi pensieri e modi di lavoro?

Esattamente, Enrico, e togliendo “immaginario”, la sua definizione mi sembra più che appropriata. Difatti, a breve, suddetta rubrica verrà anche accompagnata da un’apposita sezione sul forum di nuoviautori.org, dove potrà appunto avvenire, con l’ausilio e l’uso dei posts, questo “scambio” tra gli autori intervistati e non. Altresì la rubrica “L’intervista”, nasce in pieno accordo e collaborazione di idee e di intenti con Carlo Trotta, per offrire un’ulteriore vetrina agli “autorevoli autori” presenti nel sito, ed alle loro belle ed affascinanti storie letterarie. Per quanto riguarda la mia presenza, oggi, da intervistata è grazie ad una sua allettante idea e proposta di conoscere meglio attraverso le “10 domande” l’intervistatrice. Per quest’ultimo mio compito, quello che più mi è proprio, all’interno di questa rubrica, spero di esser sempre all’altezza degli autori che intervisto!

2- Ha una metodica di lavoro? Voglio dire, segue un suo programma, degli orari prestabiliti, una musica in sottofondo, oppure è totalmente anarchica, letteralmente parlando…

“Letteralmente parlando” lo sono. L’idea di un nuovo racconto, di una nuova poesia, nasce spontanea e momentanea in me e subito su bianca pagina deve essere rinserrata, affinché la mia labile memoria non dimentichi l’intreccio dei fatti o il susseguirsi dei versi, creati repentini ed inaspettati dalla mia immaginazione. Per quanto riguarda gli orari e rumori di sottofondo: (secondo quanto è lungo il lavoro) dalla mattina alla sera, ma mai dopo cena, durante le ore notturne con un buon sonno, ho bisogno di “riformattare il chip” e spesso, mi sveglio con una idea nuova di zecca in testa; quando scrivo non posso sentir volare neanche una mosca, solo la voce mentale che mi detta quello che debbo scrivere, nient’altro! Come spesso ho ripetuto la mia potrebbe esser definita una sorta di “scrittura automatica” e dato che la mia mente va sempre più veloce delle mie mani sulla tastiera, non posso ascoltare altro se non quella, altrimenti mi distraggo e rischio di perdere per sempre parti importanti di discorso.

3- Nel panorama culturale attuale, appiattito da televisione, media, musica, cinema ecc., a mio avviso il mondo della narrativa ne rappresenta uno dei pochi tratti dignitosi insieme al teatro. Ne è convinta anche lei?

Il panorama mediatico e comunicativo oggi, sembra fatto su misura per “chi sente ma non ascolta”, se solo ci soffermassimo un attimo a prestare più attenzione a quanto ci ripropinano ogni giorno, forse spegneremmo per sempre la televisione ed il nostro edicolante di fiducia ci darebbe per dispersi. A mio avviso è sempre meglio un buon libro, ma visto una recente statistica dei lettori incalliti in Italia, solo l’1%, forse non tutti siamo della stessa idea e forse io ho sbagliato mestiere, se ne avessi avute le fattezze mi sarebbe convenuto fare la Show girl!

4 - Ho letto di lei che ha vissuto a Massa Carrara, città che ama moltissimo. Pensa che esista un posto dove una scrittrice riesca a scrivere con maggiore fluidità? Crede che un luogo piuttosto che un altro, possa influire sulla sua creatività?

Lo credo fermamente ed io ne sono l’esempio pratico in piena regola. La Versilia, che a malavoglia ho dovuto lasciare, mi ha ispirato moltissimo e portato fortuna; i mesi di passaggio che sono seguiti, ad oggi quasi un anno, ho dovuto forzatamente reputarli per me “un anno sabbatico”. Mi sono accadute nel frattempo altre cose interessanti, e diciamo che avendo avuto modo di tirare un po’ il fiato ho potuto raccogliere i frutti di quanto in precedenza seminato, ma per riprendere a scrivere e creare, per quello debbo aspettare di riprendermi prima la mia vita, e di ricrearmi su misura il mio angolo nascosto ed invalicabile di mondo. Ma ormai ci siamo quasi, la cocente attesa di ciò è quasi finita, difatti a giorni un nuovo tremendo e spero definitivo trasloco, pende sulla mia testa come una spada di Damocle.

5 - Ne "La Dama Bianca", tratta di un fantasma. Ha mai immaginato un suo personaggio in un altro contesto? Se un personaggio passa indenne lo spazio temporale, quel personaggio funziona davvero, oppure ci sono dei personaggi legati a quel particolare ambiente o esclusivamente a quel tempo. Lei che ne pensa?

Io e lei siamo volenti o nolenti legati ad un certo ambiente, i personaggi di una storia pure! La Dama Bianca, pur essendo un’ eterea apparizione, per così dire è un personaggio reale, della cronaca e non immaginario. Come, ad esempio, reali sono i personaggi di «Il messaggio degli Angeli» dove i protagonisti siamo io e mio marito; quelli di «I Sogni in un baule» dove i protagonisti veri-reali sono i miei nonni, proprio come, ancora, ne’ «Il vestito celeste» dove la protagonista è una ragazzina di 16 anni, oggi mia nonna. Tutti gli altri miei personaggi "irreali", ma per me realissimi, nascono e si muovono nello stesso contesto in cui essi stessi hanno voluto nascere e vivere. Io li ho solo aiutati a muoversi e a districare le loro vicende in tali ambiti. Io sono il loro portavoce e sono loro che hanno permesso il mio ingresso nel loro strabiliante mondo. Ad esempio, in «Un tuffo nel passato» la famiglia Ferrisi e Nonna Adele vivono le loro vacanze estive in una splendida tenuta sul lago, se solo sapeste come è bello quel luogo, la prima volta che con la mente vi sono stata "ospitata" è stata per me una vera sorpresa di meraviglia! Oppure, gli altri personaggi (solo per ricordarli un po' tutti, si dovessero offendere...) come in «Café deuxième fois» i protagonisti sono Giulio e Sara che per la prima volta si incontrano, appunto, al «Café Deuxième fois», per poi rincontrarsi incredibilmente su un treno deragliato e dar così futuro continuo a quel loro primo incontro! In «Volo 757», i protagonisti sono i 90 bambini morti a bordo sul Lago di Costanza, ricordate? Tristissimo fatto di cronaca che mi ha molto colpito, tanto da sognarlo il giorno prima che al telegiornale dessero l'effettiva notizia del disastro aereo... E appunto in sogno mi sono realmente sentita precipitare con quei bambini, che poi tristemente scoprii, morti veramente. Ma andiamo avanti... In «il funerale» è uno strano, simpatico e geniale conte Mario Monti che sulle orme de’ «Il fu Mattia pascal» ce le farà vivere delle belle; in «Ultima lettera» Gervaso Guidetti è un giornalista che si stacca completamente dal mondo perentorio della cronaca per seguire la sua vera essenza di uomo; in «Vite parallele» Silvia e Fabio, marito e moglie, entrambi all’interno della loro casa, non riescono ad incontrarsi perché in una delle stanze al piano di sopra si è incredibilmente aperto uno «Stargate» che fa loro vivere delle «Vite Parallele», appunto, ma uno all’insaputa dell’altra... Insomma a parte i personaggi reali e gli irreali, eppur così reali, pensate veramente che possa essere stata io l’artefice delle loro vite? O questi personaggi così veri esistevano già ed attendevano solo qualcuno, come me che desse loro voce?

6 - In «Destini» lei fa una premessa: «Ci si stupisce a volte di quanti turbinosi giri, possa fare una Vita prima di giungere sulla soglia del proprio “compiuto” Destino.» A proposito di questo, molte persone frequentano cartomanti, diventano maniache di oroscopi e segni zodiacali. Lei crede che nella maggior parte dei casi, si resta ad "attendere" il proprio compiuto destino per paura di vivere o semplicemente per insoddisfazione?

La raccolta «Destini» inizialmente era solo “un contenitore” dove io riponevo i miei racconti che man mano scrivevo per partecipare e poi fortunatamente anche vincere ai vari concorsi letterari nazionali. Solo dopo, mi sono io stessa resa conto che tra tutti questi racconti c’era e c’è un filo conduttore “il destino”, così la raccolta-contenitore è diventato un vero e proprio libro, (ora in fase di pubblicazione e spero presto in tutte le librerie italiane), con il suo nome proprio “Destini”, la sua copertina, la sua dedica, la sua premessa, prefazione e conclusione. Io credo nel Destino e nel Libero Arbitrio dell’uomo, due terminologie che potrebbero sembrare in contraddizione e che sono invece indistricabilmente legati l’uno all’altro. Per quanto riguarda cartomanti, maghi, stilatori di oroscopi, c’è proprio un racconto in “Destini” che si intitola «La vecchina» (storia a me realmente accaduta) ed un mio Pensiero-Poesia (contenuta in “Sentimento Nuovissimo”) che contraddittoriamente al racconto citato, mi ha fatto scriver ciò, ve la cito:

“Il giardino dei Tarocchi”

Stolto colui,
che vuole
da subito sapere,
tra fiori taroccati
si mise a sedere.

Se un giorno,
d’avvero,
giungessimo a conoscenza,
di ciò che ci attende,
forse ancor di più
potremmo amare la Vita
o rimpiangere di essere nati!


(Monia Di Biagio)

7 - Una domanda curiosa: le è mai capitato, riguardo ad un suo personaggio, di aver preso spunto da un familiare o un conoscente? Se sì, è accaduto che questi restassero, poi, inibiti di fronte a lei?

Sì. Come ho detto prima i miei nonni. Mio nonno è dipartito nel 1992, lui mi avrebbe voluto Medico Chirurgo, ma io svengo di fronte il mio stesso sangue, spero sia comunque soddisfatto di avere una nipote Senatrice Accademica Letterata e bla-bla-bla... Ma mia nonna ancora vivente, gioisce ad ogni racconto che le dedico e scrivo su di lei. Perché ne ha di storie da raccontare, essendo lei vissuta in uno dei periodi più faticosi e tristi della storia Italiana quella della Grande Guerra. La sua inibizione si è fermata nel momento in cui ha dovuto affrontare questo stesso periodo storico per cui, quando, su di lei ho scritto “Il vestito celeste” ed “I sogni in un baule”, si è un po’ sentita come la protagonista di un film, ed è così che l’hanno presa anche i suoi compaesani ai quali era già nota, ma che la fermavano per chiederle se le narrazione di quei fatti fosse proprio così dannatamente reale, quando il secondo racconto è uscito su il giornalino “il tuo paese”. Sono certa che le ha fatto piacere, l’ho visto dal suo sguardo e dal suo sorriso. Ed ha fatto piacere anche a me renderla così felice, per aver scritto su di una storia che lei considerava di poca importanza e che invece si è dimostrata, agli occhi dei più, così straordinaria.

8 - Mi collego alla domanda precedente: una scrittrice è sempre alla ricerca di spunti, fotogrammi o frasi particolarmente profonde, oppure c'è il momento nel quale si stacca la spina? In sostanza, il quotidiano o minimale che dir si voglia, è narrativa?

La vita stessa è spunto, è narrativa. Il diario segreto delle bambine o il diario di bordo di un comandante pur riportando solo fatti giornalieri sono narrativa. Vivere il quotidiano come fantasia, e la fantasia come quotidiano, significa già scrivere nella nostra mente. Dopo bisogna avere la voglia, la coerenza, la capacità di mettere il tutto nero su bianco. Non per esser ripetitiva, ma “Destini” raccoglie, racconti onirici, fantastici e di vita realmente vissuta. Questo significa che si può scrivere su tutto. Nei momenti in cui si “stacca la spina” è perché questo tutto non ci parla più. Al contrario se quei fotogrammi quotidiani o immaginari ci solleticano la mente, poi trascriverli è facile!

9 - Ho letto in una sua intervista che è stata "La Dama Bianca" a cercare lei ed a trovarla. Al di là della comune passione per le tematiche pirandelliane, crede che ci sia veramente un "destino" artistico anche per i personaggi? Cioè, un autore "scriverà prima o poi…" quella tal cosa perché solo lui poteva scriverla?

Forse per me “La Dama bianca” come dice lei è già “quella tal cosa perché solo lui poteva scriverla”! Tra l’altro questa domanda credo ben riassuma quello che realmente è il mio Libro “La Dama Bianca” ed il perché lei abbia cercato proprio me. Come spiegavo recentemente alla presentazione del mio libro che ho tenuto a Canazei sulle Dolomiti: la mia ultima fatica letteraria, tratta di un vero e proprio mistero, tutto Italiano e forse, ancora tutto da scoprire. Argomento su cui non hanno scritto in molti... A dire il vero per ora siamo solo in due, forse tre (compresa Grazia Deledda che vi scrisse una sola novella), ovvero io e Lord Alfred Tennyson che nel 1887 scrisse appunto "The Lady of Shallott" opera meglio conosciuta nel mondo come "The white Lady" appunto! Sulla copertina del mio libro, come potrà notare, ho difatti voluto fortemente proprio l'effige della Dama Bianca, la unica esistente, quella che si trova al Tate Gallery di Londra, dipinta nel 1888 da John Waterhouse, rimasto per l'appunto estremamente affascinato dalle pagine di Tennyson. Questo mio libro, che io amo definire un "saggio romanzato", prende spunto dall' eterea apparizione d'un affascinante fantasma, quello della Dama Bianca, appunto, in una calda estate di tre anni fa nella città di Massa, bagnata dal Tirreno mare ed all'ombra delle Apuane, dove io andai ad abitare e non a caso, visto il titolo, (omaggio a Pirandello, ma non solo) “La Dama Bianca: storia di un fantasma in cerca d’autore” che appariva proprio nella via dove ben presto scoprii si diceva vedessero l’ormai trapassata bella Dama d’altri tempi! Molto probabilmente quindi come i Mass Media (quotidiani locali e nazionali e Tv) vogliono lasciare intendere ora, quella bella signora dai capelli biondi, lunghi, sciolti sulle spalle ed un lungo abito sempre rigorosamente bianco, era veramente: "Un Fantasma in cerca di Autore"! Come io ho incontrato questa eterea figura, ammesso che io l’abbia “fisicamente” incontrata, però, non posso svelarvelo, è scritto nelle primissime pagine del libro... :0) eh,eh! Posso però di certo anticiparvi che le argomentazioni da me trattate non si fermano a codesta strana e misteriosa apparizione anzi, proprio quest'ultima prendono spunto un turbinio di argomentazioni tra l’altro di un certo interesse letterario e culturale, come: Filosofia, Storia, Archeologia, Storia delle Religioni, Letteratura Classica, Letteratura Scientifica, Misteri dell'Universo, Parapsicologia e non ultima l'Ufologia! Tutti argomenti che ho trovato lungo il mio cammino, posti già lì in bella mostra io non ho dovuto far altro che raccoglierli e metterli nero su bianco, intervistando coloro, che con "la Dama Bianca" si sono, per così dire "scontrati" veramente! Tre sono i Testimoni oculari più importanti: un Parapsicologo, una Sensitiva ed un Ufologo! Basta vi ho rivelato già troppo! Non mi resta quindi che augurami ed augurarvi che sia per voi una gradita ed interessante lettura!

10 - Più che un consiglio ai giovani scrittori, vorrei che concludesse con un consiglio per i lettori. Cosa deve possedere un racconto per definirlo onesto?

Il rapporto diretto, sincero con il lettore. Ovvero sentirsi mentre si scrive “il cantastorie di turno” e non lo “scrittore che tutto già sa”… Difatti se, ancora a proposito de’ “La Dama Bianca”, ho deciso sin da subito di scrivere un “saggio romanzato”, è stato proprio per evitare di sottoporre al lettore uno di quei testi barbosi, pieni di nozioni e basta, quali spesso sono i saggi! “Saggio romanzato” a mio avviso ed io in questo senso lo uso, significa semplicemente che si sta comunque leggendo un saggio, ma la mia presenza continua e di dialogo con il lettore, a tratti anche ironico, proprio come se stessi raccontando una bella favola, lo rende romanzo! E questo si capisce subito sin dalla prefazione, dove appunto scrivo che mi immagino un bel caminetto acceso e scoppiettante ed io “cantastorie di turno” che racconto questa strana storia, fin giù alle conclusioni dove saluto dicendo che spero essere stata di buona compagnia. Quindi la parte romanzata è sempre presente dall’inizio alla fine, ciò non toglie che le informazioni che vengono date riguardino pienamente la saggistica: parlare di Storia delle Religioni, Filosofia, Psicologia e parapsicologia, Universi Paralleli, Archeologia, O.O.P.art (out of place artifacts), di Zed, di miti, di Leggende, di Maya e linee Nazca, di crop circles, sino appunto all’ufologia... In forma romanzata, come io fortemente l’ho voluta, sin dall’inizio, non è semplice, e certo per me è stato un durissimo ma soddisfacente “dispendio di energie”. In pratica ed in conclusione, la scelta è, quando si inizia a scrivere qualcosa, che potrebbe essere annoverata tra la saggistica, dove è appunto annoverata la mia “Dama Bianca”: mi metto in cattedra e faccio il professore parlando di questo e di quello ed annoiando a morte chi mi ascolta seppur parlo di cose a mio avviso interessantissime? Oppure mi siedo fianco a fianco al lettore, e stile Decamerone, inizio a raccontare la mia storia? Io ho scelto la seconda via! E da subito ho capito che sarebbe stata quella che mi avrebbe impegnato di più, perché non stavo scrivendo solo un saggio, ma anche un romanzo al tempo stesso: di qui la definizione di “Saggio romanzato”! Di qui il contatto diretto con il lettore, di qui, anche e come la definisce lei, l’onestà di questo libro, e certamente di tutti gli altri che scriverò.

Grazie.

Grazie a Lei Enrico per questa bella, accattivante, interessantissima intervista alla quale cordialmente ha voluto sottopormi per i nostri Amici-Lettori.

Caramente,
Monia Di Biagio.

**************

Contatti Con Gli Autori:

Enrico Mattioli - Ciangoblog:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


Monia Di Biagio - Official Site, su My Space:
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!


**************

N.B. Per l'utilizzo di questa "intervista" è necessario richiedere il consenso al redattore ed all'autore intervistato. Copyright © 2005 [Monia Di Biagio].®Tutti i diritti riservati ai rispettivi autori.

_________________
I Miei Siti On-Line: (profilo su FaceBook)
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
(pagina personale su FaceBook)
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
(gruppo Scritturalia su FaceBook)
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
Adv



MessaggioInviato: Ven Ott 21, 2005 5:43 pm    Oggetto: Adv






Torna in cima
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Le mie Interviste. Tutti i fusi orari sono GMT
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum





Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio. topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2008