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Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio.

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Poesia: “Quelli che….”
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Autore Messaggio
Monia Di Biagio

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Età: 43
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Monia Di Biagio is offline 

Località: Viterbo
Interessi: Scrivere & Viaggiare
Impiego: Scrittrice & Giornalista (Free Lancer)
Sito web: https://www.facebook.c...

MessaggioInviato: Gio Dic 29, 2005 4:28 pm    Oggetto:  Poesia: “Quelli che….”
Descrizione:
Rispondi citando

Poesia tratta dalla silloge "Pensieri" © Proprietà esclusiva. Tutti i diritti riservati.

“Quelli che….”

Quelli che un giorno
ci han messo al mondo;
quelli che la morte,
fiocco nero alle porte;
quelli che da poco nati,
della vita
già si son stufati!

Quelli che straziati e soli,
si gettan dai moli.

Quelli che della mente impazzita,
seguono i pindarici voli
e perdon la vita!

Quelli che senz’acqua
anche il cuore inaridito,
tu potente
che potevi inondare,
non hai mosso un dito.

Quelli che il Terremoto
ha fatto sobbalzare,
togliendogli tutto:
un tetto e dei piccoli angeli
che non han fatto in tempo
a crescere ed amare.

Quelli che le inondazioni
dopo lo scoccar dell’Ave Maria,
gli sforzi d’una vita,
dal fiume in piena,
si son visti portar via.

Quelli che del gigante temono
la bocca infuocata,
perché coscienti di sparir
sotto un’unica, bollente gettata!

Quelli che vedono
l’acqua ribollire
e si tengon pronti
alla marinara traversata,
per destino infausto,
sfuggire.



Quelli che nell’ozono dicon
che il buco è ormai quasi chiuso,
allora ricominciam tranquilli
a far dei micidiali spray,
prepotente l’uso!

Quelli che sapienti,
di catastrofismo han parlato,
ma non si rendon conto
che la stupidità umana
l’ha incentivato!

Quelli che maltrattano gli animali,
catturati in libertà
ora in un circo
si debbon far apprezzar!

Quelli che invece amano,
ogni viva creatura
e rispettano
la martoriata natura.

Quelli che la terra
l’han davvero amata
e pace non si danno
nel vederla ‘si piagata!

Quelli che la terra
han potuto rimirarla
dallo spazio,
in tutta la sua sferica ed acquatica bellezza,
che mai da lassù
sembr’aver conosciuto
strazio.

Quelli che con una vecchia carretta galleggiante,
piena di veleno
fanno del mare,
nero tino,
quelli che non si son
ancora annoiati
di proferir banali parole
come “momentino” ed “attimino”.

Quelli che piangono di dolore,
quelli che invece per timore,
quelli che ancora,
davanti al televisore,
per un toccante film d’amore.

Quelli che ridono per volontà
quelli che lo fanno per serietà.

Quelli che non conoscono onestà!

Quelli che la notte non dormono,
quelli che la notte non sognano.

Quelli che la notte
si vanno a divertire,
per poi ubriachi,
velocemente,
contro un muro,
morire!

Quelli che s’alzan
la mattina presto,
e di ritorno la sera,
si accingon a dormir,
con animo mesto.

Quelli che il giorno dopo,
tutto ricomincia:
primario desiderio
riempirsi le tasche e la pancia!
Quelli che al contrario
per Bulimia o Anoressia
odiano la bilancia!
Quelli che ieri
certe malattie moderne
non l’han conosciute…

Quelli che oggi il mondo
non lo possono cambiare,
aspettano che cambi solo,
intanto san solo polemizzare.

Quelli che non sanno più parlare,
solo messaggi con il telefonino
sanno inviare!

Quelli che in chat
si sono conosciuti e piaciuti,
ma mai si son visti,
per non essere delusi.

Quelli che il giardino del vicino
è sempre più verde,
una sfida all’ultima tecnologia in casa,
e chi se la perde!

Quelli che per gioco
gettano sassi
dal cavalcavia,
e dopo aver ucciso,
di corsa a casa
a raccontar l’esperienza
per e-mail,
con il tasto invia.

Quelli che sempre
davanti ai videogiochi,
nella vita reale,
son come
incontrollabili fuochi.
Quelli che pronti a cucinarti
un bel pasto ormai scaduto,
dell’altrui destino son i cuochi.

Quelli che la vita di coppia “è tutto”,
quelli che a restar soli
socialmente pare brutto!

Quelli che
tutte le domeniche
in chiesa,
poi in famiglia,
dal lunedì al sabato,
una lotta senza resa.

Quelli che vorrebbero
la felice famiglia degli spot,
benedetti si sposano
e si lasciano dopo un po’!

Quelli che del dettame del momento
han fatto religiosa fede,
trovan alle sfilate
e a sfogliar riviste
loro principale sede!
Quelli che alla moda
ci tengono e pure tanto:
uccidono cani e gatti,
per farsi il manto!

Quelli che comprano
il fedele amico,
primi mesi di coccole,
poi lo abbandonano
in autostrada,
come sotto l’albero
il caduto fico.
Quelli che dei saldi il tempo,
davanti alle vetrine,
accalcati,
fanno gran fermento!

Quelli che con un vestito,
dividono la società:
“io son Pariolino”,
“Io San Carlino”
“Io un metallaro”,
“io son un vecchio, paninaro”
“Io sono il Papa!”
“ed io sua Maestà!”

Quelli che mangiano
solo i prodotti della pubblicità,
quelli che invece cercano
il supermarket più economico
in città.

Quelli che, altrove non mangian mai,
e non sanno di far la carestia,
perché ancor prima
la morte in sogno,
se li porta via!

Quelli che non voglion
la globalizzazione,
quand’anche
il frigo globalizzato
è loro di lezione:
Francese la lasagna,
arance della Spagna,
alici del Marocco,
americane salse,
delle Fiji il cocco!

Quelli che rimpiangono la lira,
e per tirar fuori
le nuove monetine,
dal portafogli,
prendono la mira.

Quelli che oggi credono
che nel mondo di guerre
ce ne son solo due,
invece no…
…son ben trentadue!



Quelli che vorrebbero la Pace,
quelli che son pronti a far la guerra,
quelli che han perso la speranza,
quelli che, fobici, depressi,
si chiudono in una stanza!

Quelli che credono,
che gli alieni ci salveranno tutti;
quelli che attendono l’Avvento del Messia,
e nella cantina nascondono prosciutti!

Quelli che l’Apocalisse
han profetizzato,
fumando erba,
in mezzo al prato!

Quelli che dopo pranzo,
sul divano
non si riposan più,
solo grida isteriche, alla tv!

Quelli che un tempo
perfetti sconosciuti
ormai è una droga sentirsi
dal pubblico osannare,
e la scusa è sempre quella:
l’anima gemella davanti una telecamera
“devo riuscire a trovare!”

Quelli che la magica scatola
finito Carosello,
non è più di compagnia:
guerra,
morti,
umane bombe,
od anche intelligenti,
rapine,
omicidi,
palazzi che cadono,
aeri che van giù,
sirene d’ambulanze
e della polizia,
quelli che oggi,
insensibili, fanno la tv!

Quelli che la guerra
l’hanno avuta in casa,
ma ora che la guardano
da dietro un vetro,
pensano sia lontana
invece è solo ad un metro.
Quelli che si voglion
far clonare,
per vedere com’eran da bambini,
non sarebbe più facile
una vecchia foto
rimirare?

Quelli che prendon un aereo
per andare a fare
il proibito sesso,
all’altro capo del mondo,
dove gli è concesso!

Quelli che toccano i bambini…
I bambini non si toccano:
maiali ed assassini!

Quelli che l’Amore
lo fanno solo su Internet,
alienati dal mondo,
eppure anche loro,
escon di casa
per comprare l’amaro vizio:
sigarette e Fernet!

Quelli che, oggi
non fanno più bambini,
costa troppo la vita dei lustrini;
quelli che li fanno,
e poi li getton via,
come spazzatura
all’angolo della via,
apatici gridando:
odiosa vita mia!

Quelli che di fronte
la vita disprezzata
sanno solo dire così sia!

Quelli che vendon morte,
quelli che l’han appena comprata,
e sotto un ponte
nel sangue, se la son iniettata!

Quelli che pregano
supini verso la moschea,
quelli che si bucan
naso, orecchie, labbra,
come in Papua Nuova Guinea.


Quelli che del colore la pelle
si fanno cambiare,
dicon “non siam razzisti!”
son forse da imitare?

Quelli che invece
dentro una macchina violacea
si abbronzano a sazietà,
tanto sanno
che neanche quest’estate,
fratello sole a brillar verrà!

Quelli che da un bisturi
si fanno trasformare:
bocca, zigomi, naso, seno,
neanche il “non riconoscersi più”
li può fermare!
E se chiedi loro perché lo fanno,
ti rispondono per riuscire,
l’immagine interiore che han di loro stessi,
a materializzare…
Copiano ed incollano, dunque
sui volti e sul corpo la loro Anima?
E questo è lecito lasciar fare?

Quelli che si spingono ben oltre
di dove trova fine la personale libertà,
una correzione illecita al Passaporto,
“e adesso lasciami passa’!”

Quelli che, senza porger l’altra guancia,
muoiono elettrizzati, impiccati, linciati,
da proiettili perforati
da una puntura letale avvelenati,
“Giustizia è fatta!”
gli animi ora son placati!

Quelli che delle religioni
hanno fatto Terrore:
Cristo predicava l’Amore!

Quelli che sminano
campi minati,
per poi vederli
il giorno dopo
nuovamente seminati!

Quelli che ogni giorno,
salvano vite umane,
e per i più poveri,
chiedon solo, medicine e pane!
Quelli che già santi,
hanno lasciato la vita,
ma un organo hanno donato;
quelli che per sempre grati
lo hanno ricevuto e rianimato!

Quelli che tra le fiamme
oggi sono Eroi,
impariam qualcosa da loro
anche noi!

Quelli che vivon
nel mondo industrializzato,
quelli che nel Quarto,
abbiam dimenticato.

Quelli che soli, incartonati,
ai bordi della strada,
non abbiam mai considerati!

Quelli che nel mondo
chiaman “brava gente”,
son gli Italiani,
ma a volte la frase mente.

Quelli che ne avrebbero da dire,
ma più nessuno
ha voglia di sentire.

Quelli che come me
l’han voluta raccontare,
tutta e fino in fondo
senza lesinare.

Quelli che dicono
che quelli sono loro…

Io invece vi voglio dire che
quelli siamo noi!


Monia Di Biagio

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MessaggioInviato: Gio Dic 29, 2005 4:28 pm    Oggetto: Adv






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