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Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio.

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Racconto: "Un angelo accanto a te!"
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Monia Di Biagio

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MessaggioInviato: Mar Ott 24, 2006 3:15 pm    Oggetto:  Racconto: "Un angelo accanto a te!"
Descrizione:
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“Un Angelo Accanto a te!”

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Sinossi:

Questo racconto è stato appositamente scritto per SCRITTURALIA, il mio Sito Letterario&Laboratorio di Scrittura Creativa, sul web:
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per la sezione “Impatto visivo” e proprio a proposito dell’immagine, sopra citata dal titolo, appunto: “Un Angelo accanto a te!”. Ed ancora una volta si tratta di un racconto di “vita veramente vissuta” nel quale forse qualcuno di voi, saprà cogliere i segni del Destino. Ed è assolutamente per questo che dopo averla scritta, ovvero riversata a mio modo e sempre “di getto”, “nero su bianco”, ho anche deciso di inserirla in “Destini”. Per quanto riguarda l’immagine: non ricordo più, affatto dove e quando la scovai sul web. Di certo stavo minuziosamente cercando un'immagine che come “Avatar” potesse rappresentarmi sul mio sito ed oltre....E ad un certo punto, da qualche parte, vidi questa. Divenne, così da quel momento “la mia interfaccia internettiana”!

Perché un Angelo? Perché quella scritta? Semplicissimo da spiegare:

Semplicissimo da spiegare: perché credo negli Angeli, nella loro presenza "accanto a noi", sempre. Nella loro benevolenza, protezione e perché no? "Concretezza". Perché noi stessi siamo Angeli "incarnati". A tal proposito mi viene in mente una frase di Luciano De Crescenzo, che dice così (in riferimento alle nostre Anime incarnate): "Su questa terra, siamo angeli con una sola ala: per volare dobbiamo farlo abbracciati." Naturalmente condivido pienamente questa affermazione. Ma questo racconto, che ancora oggi vivido e divertito si focalizza nella mia mente, è soprattutto per me un ricordo bellissimo e che per sempre serberò nel cuore. Una storia questa che vado a raccontare, tra l’altro a qualcuno e per la prima volta dopo diversi anni che mi è personalmente accaduta e che riporto proprio a proposito della "presenza degli Angeli accanto a noi".

************

Dedica dell’Autrice:

Vorrei dedicare questo mio racconto a una bimba (ormai cresciuta) di nome Gabry. Alla splendida fantasia o fors'anche "consapevolezza" di quella bambina. E di tutti i bambini del mondo!


************

Alcuni anni fa, in Versilia, una bimba di pochi anni, forse 4 o 5, con la sua bici gironzolava su e giù per il cortile sotto casa mia; e mentre io stendevo il bucato, lei era lì ad osservarmi curiosa, di tanto in tanto si fermava sotto il mio balcone e con maggiore insistenza mi osservava, io le sorridevo e la salutavo.... Lei mi sorrideva, poi però scappava via.... Sapevo avrebbe voluto dirmi qualcosa. Attesi lo facesse lei per prima, per non spaventarla. Un giorno, infatti, prese coraggio e mi chiese: <<Ma tu signora come ti chiami?>> Risposi: <<Monia. E tu?>> <<Ah Monia-L! Io Gabry. Ciao!>> fece lei e ripartì nuovamente, a tutta velocità, con la sua piccola bici. Da quel giorno anche quando non ero sul balcone, sentii chiamarmi più volte, ripetutamente a gran voce dal cortile: <<Monia-L! Monia-L!>> Mi affacciavo sempre, rispondevo a qualche sua curiosa domanda, poi ci salutavamo nuovamente, e lei mi dava appuntamento per il giorno dopo, dicendomi: <<Ripasso domani. Ti richiamo, eh!>> Non passarono mai 24 ore prima che lei realmente fosse nuovamente lì sotto il mio balcone e nuovamente mi chiamasse a gran voce: <<Monia-L! Monia-L!>> Ma quel gioco mi divertiva. Sapevo che affacciandomi la facevo felice. Un giorno Gabry, mi chiamò più forte e più insistentemente del solito. Dovetti affacciarmi per forza. Prima che si affacciasse il resto del vicinato. Era difatti già capitato che quando Gabry mi chiamava così a gran voce, si affacciava puntualmente un' altra signora, la dirimpettaia e diceva alla bambina: <<Vai a casa, non c'è!>> Quelle parole, intruse, mi infastidivano, avevo da fare, sì, qualche volta non mi sarei voluta veramente affacciare, ma al sol sentire quelle parole impiccione, mi affacciavo, apposta! E Gabry, pronta e di tutta risposta a quella donna: <<Ah, ah, ah.... Hai visto che c'è!>> E quella donna di corsa si rimetteva, mentre io e Gabry le ridevamo alle spalle.... Ad ogni modo quel giorno lei, Gabry, mi chiamò più forte del solito, più affannosamente del solito. Era lì sotto al mio balcone, agitata, che quasi si svociava, con il braccio rigido teso verso l'alto e l'indice della mano destra che puntava dritto verso il tetto, come una canna di fucile. Mi agitai anch'io.... Cercai, in ogni modo di mantenere il controllo e chiesi, come al solito con voce pacata: <<Che c'è Gabry?>> Ma lei ancor più agitata, con voce affannata, proprio come se con la sua biciclettina avesse appena percorso il tratto Alpino del Giro d'Italia.... Sorpresa mi disse: <<Guarda lassù!>> Quasi mi spaventai.... Anzi mi spaventai proprio! <<Dove?>> chiesi frettolosamente, la pacatezza era andata a farsi benedire. <<Lassù, sulla tua testa, sul tuo tetto, lo vedi?>> disse lei a gran voce e sempre con grande agitazione. Da subito pensai ad un grosso animale sulla mia testa, sul mio tetto ed automaticamente, preoccupata con il cuore in fibrillazione, tanto sono paurosa, mi ritrassi di scatto. Fu così che di certo, per quanto volessi contenermi per non spaventarla, e visto che fu lei, ad onor del vero a spaventare me, che in effetti lei si accorse del mio scatto repentino che mi fece retrocedere di qualche passo, spalle al muro, per paura che "quel qualcosa" che vedeva lei, a pochi cm sopra di me, mi potesse cadere direttamente in testa! E sicuramente la bimba, sveglia com'era, colse anche l'espressione spaventata che mi si era stampata involontariamente sulla faccia, mentre indietreggiavo a cercar riparo.... Tanto che subito mi riprese e mi disse, sorridendo: <<Ma no, non avere paura! Monia-L, guarda è un Angelo!>> - <<Ehhhh????>> Solo questo riuscii a pronunciare e scoppiai a ridere, di me, non di lei. Ripresi così il controllo della situazione, la mia personale. Tornai in me. Trattenei il riso, per non lasciar pensare a Gabry che non le credessi, e sporgendomi ora più tranquilla dalla balaustra del balcone, chiesi: <<Un angelo? Veramente? E dove, non lo vedo?>> E lei quasi stufa: <<Ma lì, proprio lì, lassù, sull'angolo del tuo tetto! E come è bello ha tutte le ali aperte ed è luminoso....>>

Breve digressione storica, concedetemela…. Bisogna anche tener conto che quelli erano gli anni in cui, avevo appena preso a scrivere il mio primo libro, poi edito: “La Dama Bianca”. Cui sottotitolo è, guarda caso: “Un fantasma in cerca d’autore”. Stavo in quel periodo difatti incominciando a portare avanti la narrazione, della storia di questa eterea figura femminile, che si diceva (così riportava la cronaca Massese) apparisse proprio sotto casa mia, o meglio proprio nella strada marinella, dove io da pochi mesi mi ero trasferita con mio marito, appena sposati e dove presi appunto a scrivere questo mio primo libro. Dunque potete, a questo punto ben capire, che subito pensai: “Non è che Gabry sta realmente vedendo la Dama Bianca?” Proprio su quel preciso angolo del tetto poi dove sotto c’èra non a caso il mio “studio scriptorio”? Ad ogni modo mentre ero praticamente rapita da questi pensieri, venni destata, e di botto, ancora una volta dalla voce di Gabry, la quale, ancor più forte, e marcando le sue parole con quel tono di voce talmente cristallino da entrarti dentro le orecchie e non uscirne più, tanto che ancora oggi, come un'eco lo risento, Gabry ribadì: <<Eccolo! Eccolo!>> Tanto che ancora una volta, colta all'improvviso, mi ritrassi, perché ancora una volta mi spaventò, ed ora a maggior ragione, visto che credevo di avere sulla testa “La Dama Bianca”: <<Eccolo lui ti vede, ti sorride! Ti sorride! Ma tu come fai a non vederlo? Lo vedi è proprio lì!>> - <<Ma io non lo vedo!>> dissi io sincera, non volevo dar adito a quella che forse avrebbe potuto essere solo un fantasia di bambina! <<Ma tu lo vedi proprio?>> Ripresi. <<Siiiii. Ti dico di si! Monia-L , ma se cieca o che!!!???>> Pure questa ora: "Signora, dunque per lei già vecchia, scema e cecata"! E pensare che all'epoca avevo solo 27 anni e non stavo facendo proprio una bella figura con questa Bimba. Dovevo stare al suo gioco. Così incuriosita da quanto mi avrebbe ora risposto, ripresi: <<Allora dimmi, Gabry, tu che puoi vederlo: descrivimelo!>> Certo se quello che avrebbe di lì a poco, risposto la bimba, fosse in qualsiasi modo corrisposto a quanto stavo scrivendo, vi assicuro sin d’ora che sarei scappata di gran lena, altro che retrocessione di qualche passo. Sarei uscita di casa e forse in quella stessa non avrei più fatto ritorno! Invece, non vi dico l’amabile descrizione, qualcosa di talmente armonioso ed al tempo stesso preciso, che certamente non poteva essere tra le conoscenze di una bambina di pochi anni. Me lo descrisse così sapientemente e minuziosamente che alla fine ci credei veramente. Credei che quell'angelo fosse "realmente" sul mio tetto. E al tempo stesso tirai un profondo sospiro di sollievo sapendo che non si trattava della Bianca Dama! Tutto sommato, quindi, stavo ancora scrivendo una storia come tante, e non descrivendo quella che improvvisamente era divenuta realtà, ed a me stava benone, così! Si stava passeggiando ancora per i profumosi sentieri della fantasia. Ogni mio timore svanì. Anzi ora maggiormente interessata ed incuriosita da tanto “lusinghiero ciarlare” di una bimba, prosegui con le mie domande, anche perché le belle storie, soprattutto quelle raccontate bene, mi han sempre affascinato e questa in particolare, anche commosso per la sua beltà. Così chiesi: <<E come si chiama? Puoi chiedergli il suo nome?>> Lei guardò ancora, in su, oltre me, oltre la mia testa e chiese, a gran voce: <<Monia-L dice come ti chiami!>> Io, intanto mi guardavo intorno, se un altro solo singolo adulto, fosse passato di lì, o si fosse affacciato, a seguir quei discorsi e me che davo spago, con le mie domande, alle fantasie di una bambina, di certo, mi avrebbe fatto ricoverare. Nessuno all'orizzonte. Passò qualche istante, nel quale lei, Gabry, in silenzio guardava ancora in sù ed annuiva solamente con la testa ed un silenzioso, quanto dimostrativo (a chi?) di aver compreso tutto: <<Uhm....Uhm....>> Di tanto in tanto, guardavo anche io in su, poi guardavo lei.... Finché, Gabry riprese le fila del discorso dove lo avevamo lasciato e mi disse, sicura: <<Dice di essere un Angelo del Signore. Dice di chiamarsi come me: Gabriele e che non è proprio un Angelo ma un a…. Un arc.... Spetta come ha detto?>> <<Un Arcangelo!>> dissi pronta io. <<Si proprio un arcr....>> e mugugnò qualcosa. <<Dice pure che lui è sempre con te, ma tu non lo hai mai visto.>> Questo forse lo aggiunse da sola, o meglio di proprio conto, come si suol dire “farina del suo sacco” per convincermi ancora di più che lui, l’angelo era sempre lì e c’era già stato anche volte anche che io non mi ero mai accorta di lui. Porca paletta! Ma che d’avvero? Non potevo crederci: l'Arcangelo Gabriele, sul mio tetto!? In una frazione di millesimo di secondo ripassai mentalmente tutta la storia dell'Annunciazione: ero incinta! Pensavo.... E sempre nella stessa frazione di secondo, mi rimproverai dicendo e ripetendo dentro me, tra me e me: "Certo che la tua fantasia vola più alta di quella di Gabry! Ma falla finita!" In effetti la mia coscienza, o la parte Mr. Haidiana di me, mettiamola come volete, è sempre lì a rompere le uova nel paniere, e son certa è lei che non mi permette di fantasticare quanto e come vorrei!

Comunque riprendiamo…. Certo la cosa mi spaventava, incuriosiva, faceva sorridere, essere felice e scombussolata al tempo stesso. Ancora oggi queste sono le mie sensazioni miste ed inestricabili l'una dall'altra. Certo è mia ferma convinzione che i bambini, specie in tenera età, conservino un legame speciale con l'Assoluto che poi si perde con gli anni e negli anni di crescita. Ad esempio, quanti di noi non hanno avuto durante gli infantili giochi: "un amico invisibile"? Invisibile ai grandi non certo a loro, a noi bambini d'un tempo! C'è anche chi è pronto a scommettere, io sono tra questi, che quella eterea figura, che accompagnava di giorno in giorno i nostri primi passi ed i nostri bambineschi giochi, fosse proprio "il nostro Angelo Custode", che ancora avevamo la capacità di vedere, prima di "perderlo" per sempre e cresciuti dimenticarci di lui, scordarci che lui c'era ancora e non era affatto scomparso, solo perché noi non lo vedevamo più! Certo è, che per quanto riguarda la storia appena raccontata, in quel preciso caso, in quella circostanza in cui una bimba vedeva il mio di Angelo, oggi posso dire che "forse" si è trattato solo della più che sviluppata fantasia di una bambina, ma a me piace credere che fosse vero: che lei lo vedesse realmente, e che tale nobile smisurata incommensurabile presenza, fosse veramente lì e sempre ed ancora oggi "accanto a me." Ecco il perché della frase su quell’immagine, sul mio Avatar: "Un angelo accanto a te!" Lascio così, senza ritegno alcuno, questo racconto, dato che ormai il tutto quanto detto è “nero su bianco”, dunque spronata o no, è voluto uscire dalla mia Anima per giungere nelle vostre mani e sotto i vostri occhi. Che forse ancor di più da oggi mi guarderanno con sguardo indagatore, forse per cogliere quelle mie due personalità, di cui parlavo poc’anzi, o ancor di più: quel “fanciullino” che è ancora VIVE in me, e da quel giorno, dall’incontro con quella fantasiosa ed amabile bambina, so per certo di non aver ancora perduto! Ecco allora che concedo alle vostre grazie, questa mia storia, con il fervido augurio, che anche ognuno di voi, un giorno o l’altro possa incontrare il suo Angelo o perlomeno sapere ch’Esso esiste, tramite qualcun altro, più sensibile e vicino all’Assoluto di tutti noi, come proprio è successo a me!

A Gabry e a voi:
che la fantasia vi accompagni sempre,
ogni giorno della vostra Vita!

Monia Di Biagio

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Ultima modifica di Monia Di Biagio il Ven Gen 30, 2009 2:11 pm, modificato 3 volte in totale
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MessaggioInviato: Mar Ott 24, 2006 3:15 pm    Oggetto: Adv






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MessaggioInviato: Gio Ott 02, 2008 4:15 pm    Oggetto:  2 Ottobre 2008: Festa dell'Angelo Custode!
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smile 100 Restando in tema con la data e con gli altri topics aperti oggi, 2 Ottobre, qui sul sito: per "La Festa dell'Angelo Custode", ripropongo per chi vorrà leggerlo, questo mio racconto... Per me, semplicemente, un dolce ricordo di vita vissuta!
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MessaggioInviato: Mer Nov 05, 2008 5:30 am    Oggetto:  
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Finalmente ho trovato il tempo per leggere per intero e con attenzione questo tuo racconto. Forse il motivo per cui gli angeli col tempo non si vedono più è per il fatto che il treno della vita corre molto veloce e tu, che sei passeggero, non ti puoi permettere un attimo di distrazione, altrimenti lo perdi in ogni fermata: dico forse! Mi incuriosisce però il fatto, ribadito da te, che nell'infanzia è possibile avere tali visioni; pensa che conosco una persona vicina a me che benchè sia arrivato all'età di oltre sessanta anni e passa tuttora, a volte, mi racconta come la sua vita sarebbe potuta cambiare se quando era bambino avesse avuto l'astuzia di rubare al piccolo folletto il suo cappellino. Ti spiego meglio: il folletto era un angioletto che si divertiva a giocare con i bambini, ma anche egli aveva i suoi doveri che erano di preoccuparsi a portare a casa il suo cappello. Il bambino, questo ovviamente a parere del mio conoscente, che nel gioco avesse avuto la furbizia di rubargli il cappello, diventava ricco perchè il folletto per riaverlo gli avrebbe dato qualsiasi ricchezza! Ci tengo a precisare che il signore in questione tuttora ne è convinto!!!!!
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MessaggioInviato: Gio Nov 06, 2008 9:42 am    Oggetto:  
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Certamente, Francesco, di questo signore sono da ammirare la fantasia e il bambino che fortunatamernte è ancora in lui! E proprio questo volevo intendere parlando della maggiore vicinanza dei bambini all'assoluto, perché poi, come ben dici tu, spesso accade che da adulti si viaggia su quel treno, ma non si ha più la voglia di guardare fuori dal finestrino e la capacità di continuamente stupirsi... Mentre mai bisognerebbe far scomparire "il fanciullino che è in noi"! Ed ecco perché spesso (alla fine dei miei scritti) auguro: che la fantasia sia sempre con voi e con voi rimanga sempre!

smile 20 Grazie per il bel commento.

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