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Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio.

"Scritturalia" è la terra delle parole in movimento, il luogo degli animi cantori che hanno voglia di dire: qui potremo scrivere, esprimerci e divulgare i nostri pensieri! Oh, Visitatore di passaggio, se sin qui sei giunto, iscriviti ora, Carpe Diem!

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"TRA FANTASIA E REALTA': L'ITALIA SI RACCONTA"
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francescogale







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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 11:22 pm    Oggetto:  "TRA FANTASIA E REALTA': L'ITALIA SI RACCONTA"
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Progetto Letterario a + mani: "TRA FANTASIA E REALTA': L'ITALIA SI RACCONTA". (Raccolta AA.VV.)

Prima di iniziare questa nuova avventura a + mani, vorrei brevemente fare una sintesi di cosa andremo a SCRIVERE INSIEME: la mia intenzione, peraltro da molto tempo accarezzata, è quella di raccogliere in un volume diversi racconti possibilmente provenienti un po' da tutta l'Italia; fatti veri ma anche fatti che rasentano e si addentrano nella nostra fantasia.

Chi di noi non ha mai sentito un racconto interessante se non addirittura vissuto in prima persona?! Ebbene basandomi sulla mia esperienza posso dire che molti fatti di mia conoscenza a volte mi hanno aiutato a capire, mi hanno fatto divertire ed a volte mi hanno persino insegnato a vivere!

E' con questo spirito che chiedo a voi tutti di essere coinvolti in questo progetto e se nel caso aveste delle amicizie o semplicemente conoscenze in giro per la penisola di cercare di coinvolgere anche loro sicuro che a cose fatte otterremo un contenuto estremamente interessante. Come tutti i progetti che si rispettano gli daremo un inizio datato 01/11/2008 e naturalmente una fine che andrà a portare la data 01/04/2009.

Ovviamente voglio sperare di essere il primo a mettere al prima pietra ma se qualcuno mi volesse anticipare ne sarò ugualmente felice!

DOMANDA: COSA NE PENSATE? VI SEMBRA QUESTA UNA BUONA IDEA? Se è sì diamoci da fare, tiriamoci su le maniche e facciamoci avanti! UN IMBOCCA AL LUPO A TUTTI!!!

Francesco Galeota
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MessaggioInviato: Ven Ott 24, 2008 11:22 pm    Oggetto: Adv






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Monia Di Biagio

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MessaggioInviato: Sab Ott 25, 2008 9:24 am    Oggetto:  
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Della serie: cose strane accadute realmente? E' questo il filo conduttore di questa raccolta? Direi di approfondire e focalizzare maggiormente il nostro traguardo...

A mio avviso, Francesco, per far chiarezza sul cosa chiedere agli autori dovresti lanciare un tema preciso, di modo che tutti i racconti possano essere coinvogliati in uno stesso filone... Tipo, che so: apparizioni di fantasmi, sogni che diventano realtà o altro. Eviterei comunque le più classiche leggende metropolitane, del tipo: autostoppista fantasma ecc. Ad esempio noi di Scritturalia, per l'antologia Oltre uscita a marzo 2008 abbiamo scelto il tema "il viaggio" e ogni racconto, ogni poesia, ogni immagine, ogni lettera a... Era riferita a questo tema.

Il presupposto di partire dal fatto vero, realmente accaduto, mi intriga, che questo poi sfiori un pò troppo la fantasia è un altro paio di maniche... Ma tra i tanti fatti veri o verosimili, forse sarebbe meglio scegliere solo quelli che riportano appunto ad uno stesso tema.... Altrimenti verrebbe fuori il libro dei misteri, in un'accozzaglia di racconti che non si legano l'uno con l'altro e non so se è quello che intendi fare tu... Beh, aspetto maggiori spiegazioni e precisazioni, prima di cominciare a portare avanti questo tuo progetto.

Ad ogni modo: io direi che tu dovresti indicarci la via, appunto inserendo (qui sotto) innanzitutto una premessa al libro (tipo in questo libro, tra queste pagine abbiamo deciso di raccogliere tutti quei racconti reali e di vita vissuta che prendono spunto da fatti misteriosi e dall'argomento ecc.) e un tuo INCIPIT (il titolo mi pare già ci sia). Dopo di te, tutti i racconti verranno pubblicati sempre qui di seguito, e saremo noi tutti di Scritturalia a decidere insieme quale pubblicare oppure no: sia per l'attinenza al tema, sia per il come è scritto. O ancor meglio il giudizio insindacabile potrà anche essere dato da una giuria, naturalmente formata da me e i Moderatori di Scritturalia, e questo per formalizzare ancor più la cosa e dare certezze a chi intenderà partecipare a questo nuovo progetto letterario.

La data di scadenza è un'ottima idea, ecco che già ci siamo addentrati nello stile concorso, per dar vita a questo nuovo libro a più mani, per il quale (anche questa volta) certamente servirà a questo punto un regolamento, che comunque penserò a redigere io.

Anche l'idea del "tutta Italia" è molto buona, e dato che qui abbiamo già rappresentata larga fetta della penisola, direi che potremo anche focalizzarci in molti casi sulle leggende regionali. naturalmente sempre dopo aver lanciato un tema. Potremmo così toccare tutte le regioni italiane, che saranno appunto la suddivisione base della raccolta, e in ogni sezione regionale, inserire racconti personali di vita vissuta o raccontati da altri, in base al tema che ci dirai tu.

N.B. Dato che il libro nasce qui, come per l'antologia Oltre se si arriverà al cartaceo, porterà la dicitura: "Progetto Letterario a più mani di Francesco Galeota" a cura di Monia Di Biagio&Scritturalia. Questo è ovvio.

...NON SO, TENTIAMO?

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MessaggioInviato: Sab Ott 25, 2008 7:53 pm    Oggetto:  Indirizzo specifico del MIO PROGETTO
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Monia Di Biagio ha scritto:
Della serie: cose strane accadute realmente? E' questo il filo conduttore di questa raccolta? Direi di approfondire e focalizzare maggiormente il nostro traguardo...

A mio avviso, Francesco, per far chiarezza sul cosa chiedere agli autori dovresti lanciare un tema preciso, di modo che tutti i racconti possano essere coinvogliati in uno stesso filone... Tipo, che so: apparizioni di fantasmi, sogni che diventano realtà o altro. Eviterei comunque le più classiche leggende metropolitane, del tipo: autostoppista fantasma ecc. Ad esempio noi di Scritturalia, per l'antologia Oltre uscita a marzo 2008 abbiamo scelto il tema "il viaggio" e ogni racconto, ogni poesia, ogni immagine, ogni lettera a... Era riferita a questo tema.

Il presupposto di partire dal fatto vero, realmente accaduto, mi intriga, che questo poi sfiori un pò troppo la fantasia è un altro paio di maniche... Ma tra i tanti fatti veri o verosimili, forse sarebbe meglio scegliere solo quelli che riportano appunto ad uno stesso tema.... Altrimenti verrebbe fuori il libro dei misteri, in un'accozzaglia di racconti che non si legano l'uno con l'altro e non so se è quello che intendi fare tu... Beh, aspetto maggiori spiegazioni e precisazioni, prima di cominciare a portare avanti questo tuo progetto.

Ad ogni modo: io direi che tu dovresti indicarci la via, appunto inserendo (qui sotto) innanzitutto una premessa al libro (tipo in questo libro, tra queste pagine abbiamo deciso di raccogliere tutti quei racconti reali e di vita vissuta che prendono spunto da fatti misteriosi e dall'argomento ecc.) e un tuo INCIPIT (il titolo mi pare già ci sia). Dopo di te, tutti i racconti verranno pubblicati sempre qui di seguito, e saremo noi tutti di Scritturalia a decidere insieme quale pubblicare oppure no: sia per l'attinenza al tema, sia per il come è scritto. O ancor meglio il giudizio insindacabile potrà anche essere dato da una giuria, naturalmente formata da me e i Moderatori di Scritturalia, e questo per formalizzare ancor più la cosa e dare certezze a chi intenderà partecipare a questo nuovo progetto letterario.

La data di scadenza è un'ottima idea, ecco che già ci siamo addentrati nello stile concorso, per dar vita a questo nuovo libro a più mani, per il quale (anche questa volta) certamente servirà a questo punto un regolamento, che comunque penserò a redigere io.

Anche l'idea del "tutta Italia" è molto buona, e dato che qui abbiamo già rappresentata larga fetta della penisola, direi che potremo anche focalizzarci in molti casi sulle leggende regionali. naturalmente sempre dopo aver lanciato un tema. Potremmo così toccare tutte le regioni italiane, che saranno appunto la suddivisione base della raccolta, e in ogni sezione regionale, inserire racconti personali di vita vissuta o raccontati da altri, in base al tema che ci dirai tu.

N.B. Dato che il libro nasce qui, come per l'antologia Oltre se si arriverà al cartaceo, porterà la dicitura: "Progetto Letterario a più mani di Francesco Galeota" a cura di Monia Di Biagio&Scritturalia. Questo è ovvio.

...NON SO, TENTIAMO?


Ciao Monia prima di tutto un grazie sincero per i tuoi preziosi consigli!
Dietro suggerimento della nostra Monia faccio un passo indietro, a quanto ho detto sopra, ed aggiungo quanto segue: Abbiamo deciso che i racconti per questo libro che si intitolerà: " TRA FANTASIA E REALTA': L'ITALIA CHE SI RACCONTA" Il tema di fondo dovrà essere un fatto realmente accaduto nel cui racconto emerge con chiara evidenza o una nascosta personalità oppure un netto cambiamento di vita della persona, o delle persone, in esso coinvolte a seguito d'un evento di cui si è protagonisti, casuale oppure voluto; ovviamente il cambiamento potrà essere sia in positivo che in negativo.
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MessaggioInviato: Mar Ott 28, 2008 10:23 am    Oggetto:  progetto della raccolta di strani racconti
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ad ogni modo francesco qui su scritturalia e proprio in questa sezione, già esiste questo progetto della raccolta di strani racconti e alcuni gia' sono inseriti, bisognerebbe però inserirne degli altri per completare anche qesta raccola di scritturalia. questo progetto di scrittura a piu' mani, lanciato la scorsa estate 2007, lo trovi cliccando qui

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prova aleggere il regolamento e i racconti già inseriti, poi se ti va postane anche uno tuo!

dunque esistendo già un progetto di questo tipo, ricordatomi poc'anzi da raffa, appunto sulla raccolta di strane storie, sinora 5 quelle già presenti, dovremo dare una forma e un traguardo diverso a questo tuo, per non fare due raccolte dai contenuti identici... e dato che di questo tuo è proprio il titolo che mi colpisce -l'italia si racconta- e di conseguenza la già citata sopra suddivisione regionale di questa futura raccolta, per cominciarlo e portarlo avanti dovremo proprio partire e basarci su questi due punti già fermi e direi praticamente già decisi.

RIASSUMENDO direi dunque di provare in primis a terminare la raccolta già cominciata, ovvero quella del link sopra, formata appunto di strane storie, per poi provare a darla alle stampe, come era nei nostri iniziali propositi e per questo tipo di raccolta ho già bene in mente il nome del possibile editore!

vorrei provare ad arrivare a 13 o ancor meglio 17 racconti, chi vuole provare a postarne uno nuovo di strano racconto, naturalmente in linea con quelli già inseriti? per leggere quanto già inserito e postare un nuovo racconto in questa raccolta, cliccate qui

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e poi fatto questo, dunque conclusa anche questa raccolta, ahimè rimasta troppo a lungo sospesa, e proprio per mancanza di altri scritti, provare a portare avanti anche questo tuo progetto scrittorio a piu' mani, provando magari a raccontare STAVOLTA le strane leggende che aleggiano intorno alle nostre città e che piu' ci hanno colpito, affascinandoci e accalappiando la nostra fantasia!

CHE NE DICI?

per farti capire un po' meglio il genere di racconto che intenderei io per questa nuova raccolta, dovresti leggere quello che ho postato qualche tempo fa qui su scritturalia, che si intitola -la leggenda capodimontana del trave di fuoco- e che trovi tra i miei articoli, o piu' semplicemente cliccando qui

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smile 12 p.s. ma come e quanto è brutto e palloso avere la tastiera rotta ed essere costretta a scribacchiare con quella su schermo... uffff!!!

smile 7 ...straziata da tutti questi clicks consecutivi, per ora passo e chiudo.

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Monia Di Biagio

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MessaggioInviato: Lun Nov 03, 2008 12:17 pm    Oggetto:  NUOVA RACCOLTA: L'italia si racconta.
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NUOVA RACCOLTA DI NARRATIVA: "Tra Realtà e Fantasia: l'Italia si racconta".

smile 4 Ok, finalmente ci sono arrivata! Come si suol dire "meglio tardi che mai"! Difatti Francesco mi ha inviato il suo racconto, che poi sarà il racconto tipo a cui "ispirarsi", per comprendere meglio cosa conterrà questa nuova raccolta di narrativa, di Scritturalia.

PRATICAMENTE: inseriremo qui di seguito storie che parlano di italiani (ecco perché il titolo "l'Italia si racconta"... Che bacucca che sono!) nelle quali un avvenimento cambia la vita ai personaggi protagonisti.

Dunque anche TRA REALTA' E FANTASIA, perché le storie che andremo a raccontare potranno essere vere o inventate, ma che sempre dovranno seguire il filo conduttore, di personaggi italiani che raccontano la loro storia, in cui un particolare avvenimento, ha cambiato le loro vite.

Si potrà ad esempio parlare di emigranti o del lavoro o della vita in particolari luoghi italiani, i vostri luoghi. Di avvenimenti del presente o del passato, ma tutti italiani... A voi la scelta, qualsiasi scelta narrativa!

smile 3 Avete presente quando Maria De Filippi esordisce a "C'è posta per te" con: "questa è la storia di un padre e un figlio che..." ecco esattamente una cosa del genere! Passami la battuta Francesco...

COMUNICO INOLTRE A CHI VORRA' PARTECIPARE: che la Premessa a questa raccolta e il primo racconto saranno quelli di Francesco Galeota, dunque in attesa che lui pubblichi QUI DI SEGUITO queste due cose, mi auguro che questo nuovo progetto letterario a + mani possa interessare anche voi. Dopo aver letto Francesco, e il suo racconto tipo, io credo che inserirò in questra raccolta "Il Vestito Celeste", in quanto credo sia molto in linea con quanto qui proposto da Francesco.

GRAZIE FRANCESCO. Restiamo in attesa della tua "prima pietra", nella costruzione di questo nostro nuovo libro a + mani!

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Ultima modifica di Monia Di Biagio il Gio Nov 06, 2008 9:54 am, modificato 1 volta in totale
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francescogale







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MessaggioInviato: Mer Nov 05, 2008 9:52 pm    Oggetto:  Premessa + incipit
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NUOVA RACCOLTA DI NARRATIVA: "Tra Realtà e Fantasia: l'Italia si racconta".

Premessa

Quanti racconti e quante storie ho avuto modo d’ascoltare, così come pure tanti e tante sono quei racconti e quelle storie che io stesso ho potuto raccontare durante il corso degli anni: racconti, fiabe, storie strane a volte allegre a volte tristi, cronache di vita vera perché è scontato che la vita stessa è di per sé un racconto. Beh, e chi di noi non l’ha mai fatto?! Poi col tempo tante di queste, chi prima chi dopo sono andate a finire nel dimenticatoio, ma alcune storie, soprattutto di vita vissuta, sono rimaste impresse nella mente perché in qualche modo hanno lasciato un segno. Esse effettivamente insegnano, ammoniscono ed a volte complice anche le circostanze ci piace riviverle raccontandole nuovamente ad altri. E’ con questo spirito che più volte ho accarezzato l’idea di fare una raccolta delle più belle storie di vita vissuta che conosco convinto di far piacere a chi avesse avuto voglia di leggerle, ma altrettante volte sono stato frenato dal fatto che tale raccolta potesse essere circoscritta alla mia conoscenza e quindi monotona e poco interessante. Essere entrato a fare parte d’un forum di letteratura creativa, come quello di Monia Di Biagio, ha riacceso prepotentemente in me tale idea per il fatto di sapere che in questo forum c’è gente che prima di tutto è appassionata di letteratura e che poi può allargare le sue conoscenze attraverso tutta l’Italia, quindi perché non approfittare d’una occasione così ghiotta?! Così eccomi qua a spronarvi a guardare dentro i file della vostra memoria sicuro che dentro un qualche cassetto sicuramente ci sarà una bella storia da raccontare; forse per voi sarà sempre la stessa, la solita ormai più volte racconta, ma pensate anche che per qualcuno sarà la prima volta e sarà sicuramente piacevole da leggere. Un sincero in bocca al lupo a tutti!!!

Francesco Galeota

********************

Maria: una ragazza del sud

Bruno, dopo poco che si era sposato con Assunta, diventò papà di due bambini, Nicola e Domenico e di seguito si era augurato l’arrivo d’una bambina ma col tempo aveva perso le speranze. Poi lentamente si era tranquillizzato e si era rassegnato al pensiero che la sua famiglia fosse al completo così e dopo avere quasi abbandonato l’idea d’avere un altro figlio ecco che a distanza di qualche anno dalla nascita dei due maschietti venne alla luce Maria. La nuova arrivata portò ovviamente nella famiglia di Bruno un’immensa felicità a tutti i suoi componenti: erano felici i suoi fratellini e ancora di più papà e mamma perché oltre al fatto che una nascita è sempre una cosa speciale anche perché l’avevano sempre desiderata. Bruno, per poter portare avanti la sua famiglia, aveva fatto tutti i lavori possibili che gli erano capitati, dal contadino al muratore, fino a che non gli venne in mente di fare il venditore ambulante. Con quest’ultimo lavoro egli oltre a farsi una vera cultura a riguardo, il fatto di girare in posti diversi gli aveva insegnato molte cose, riuscì persino a mettere da parte qualche soldino al punto che d’accordo con Assunta decisero di comprare un pezzo di terra in marina accanto alla statale ionica 106. Nella sua nuova proprietà Bruno aveva trovato una vecchia capanna in muratura e sfruttando così la stessa egli con le sue mani l’aveva ampliata e ammodernata facendoci in pratica la sua nuova abitazione e qui, dopo che l’ebbe finita si trasferì con tutta la sua famiglia. A seguito di questo suo trasferimento i suoi compaesani gli avevano addossato il soprannome di “U marinotu” che evidentemente lo definiva con esplicita chiarezza come abitante della marina. In realtà in paese tutti più o meno avevano un proprio soprannome che molto spesso, complice la stretta parentela, serviva a distinguere una specifica identità; il postino addirittura, a causa di tale ambiguità, consigliava spesso d’aggiungere nell’indirizzo delle diverse corrispondenze il nome paterno e dove questo non fosse sufficiente, a chiarire, di sostituirlo esplicitamente con il relativo soprannome. Questi erano di diverse provenienze ed altrettante svariate appropriazioni ma in comune tra loro avevano una pratica ed una estrema semplicità: uno lo chiamavano “Sergente” per il fatto d’avere fatto la leva militare come tale, un altro veniva soprannominato “Stignanotu” perché originario dal paese di Stignano, così “U riaciotu” perché originario di Riace, altri invece con diciture riguardanti il proprio lavoro ed altri ancora con attributi relativi ad un personale segno fisico; qui è meglio non scendere nei particolari, visto che ancora sono in uso, per il fatto che a suo tempo poteva essere certamente un soprannome normalissimo ma che col passare del tempo si potrebbe cascare in spiacevoli equivoci. Una volta trasferitosi, non contento di avere finito, volle costruire accanto alla sua casa un’enorme stanzone con l’intento di adibirlo alla vendita di frutta e verdura. Ormai l’età avanzava velocemente e girare come un tempo nei diversi paesini della zona per vendere le sue mercanzie cominciava a stancare. Così, aggrappandosi al suo intuito di esperto commerciante, aveva pensato di mettere su un piccolo negozio: la statale che rasentava la sua casa era molto trafficata e per tanto creava delle ottime possibilità di successo per le sue vendite. Qui in marina l’abusivismo era molto praticato ed a parte la casa di Bruno che bene o male faceva parte della sua terra, alcuni spesso facevano dei veri e propri palazzi quando non costruivano direttamente a ridosso della spiaggia stessa rovinando così un paesaggio ed una ricchezza naturale quanto mai suggestiva. Relativamente a tale fenomeno mastro Saverino, muratore molto conosciuto in zona e peraltro soprannominato “Mezza manicula”, quando gli capitava l’occasione raccontava con un’accentuata punta d’orgoglio una storia della quale lui era stato protagonista ed artefice. Carmela, sua moglie, spesse volte aveva lamentato apertamente d’essere tra le poche persone in paese a non possedere una casa al mare: “Ma come è possibile, tutti hanno una stanza in prossimità del mare e tu che sei un muratore non sei riuscito a farti una casa decente!” Ebbene scocciato per le ripetute lamentele una mattina prese il proprio autocarro, mezzo che adoperava per i vari trasporti inerenti alla muratura, e partì deciso nel suo intento: caricò su di esso l’occorrente necessario ed in meno che si possa pensare costruì quasi sulla spiaggia stessa una piccola casetta con tutte le relative comodità per una tranquilla vacanza estiva. Mastro Saverino era orgoglioso del lavoro ben fatto e durante i suoi soggiorni al mare la moglie Carmela, che sentitasi molto gratificata ed estasiata dall’idea del marito si era procurato il necessario per renderla quanto mai pratica compreso pentole e padelle, faceva venire l’acquolina i bocca a tutti i bagnanti che erano in prossimità della singolare casetta. Un giorno però successe un fatto che turbò non poco l’intraprendente mastro Saverino. Mentre Carmela era intenta a fare una gustosissima frittura di pesce appena pescato sopraggiunse, per via mare. la finanza con tanto di bandiera riconoscibile anche a distanza. Alla loro vista Saverino corse da Carmela e chiamandola per nome le disse: “Via, via, via, arriva la finanza!”. A quelle parole la donna abbandonò padella e pesce e raggiungendo il marito si unì agli altri presenti come una qualsiasi bagnante. Intanto sopraggiunsero i finanzieri i quali attratti dall’odore del pesce fritto constatarono che qualcuno aveva frettolosamente abbandonato il campo: “Di chi è la casa?” chiesero gli agenti quasi sorridendo, ma sia Carmela che il marito si guardarono bene dal rispondere: “E’ mia!”. I finanzieri, dopo avere scritto un dettagliato rapporto ripartirono di nuovo e così i due inquilini poterono tirare un sospiro di sollievo. L’idea di Bruno della casa in marina si confermò quanto mai giusta così pure quella d’aprire la piccola bottega: il flusso della statale era costante così come costanti e numerosi furono i suoi clienti. I suoi figli comunque crebbero e con la loro crescita subentrarono naturalmente nuovi problemi da risolvere. Domenico che era il più grande mostrò la volontà di frequentare l’università e di conseguenza si trasferì momentaneamente a Cosenza, ovviamente con il benestare dei suoi genitori. Nicola invece preferì entrare subito nel mondo del lavoro e visto che aveva una forte tendenza verso la cucina papà Bruno non ci pensò due volte su: sbaraccò la sua piccola bottega e la trasformò prontamente in una funzionante pizzeria. I posti a sedere non erano molti ma sfruttando la bontà del clima fin troppo mite Bruno attrezzò all’esterno del locale qualche tavolo in più. Maria dal canto suo era arrivata all’età di quattordici anni e sebbene questi non erano molti ella aveva avuto uno sviluppo così precoce che già alla sua età era diventata una signorina con tutti i relativi attributi. Maria era sicuramente un po’ invidiata dalle sue amiche per il fatto che papà Bruno non le faceva mancare proprio niente. Se tutto questo però era per lei motivo di soddisfazione d’altra parte Maria si era assuefatta a vivere come sotto una campana di vetro, protetta e lontana da ogni possibile insidia. Come si cresce in fretta, maturando il carattere ed il proprio io quando nella vita fin da bambino bisogna lottare purtroppo contro tutti e contro tutto!; ebbene per lei questo problema non si era mai posto. Nicola pian piano prese in mano le redini della pizzeria mentre Maria, quando ne aveva voglia, dava una mano al fratello stando dietro il bancone del piccolo bar della pizzeria, d’altronde una bella presenza è pur sempre gradita là dove c’è sempre un flusso di gente. Domenico, durante le sue pause scolastiche, pur di non essere economicamente di peso a papà dava anche lui una mano a Nicola; ma a volte, spinto dallo spirito d’avventura partiva per qualche giorno e dove arrivava si trovava ugualmente un’occupazione provvisoria tanto per racimolare qualche soldo. Una volta capitò sulla riviera Romagnola e finì a fare il cameriere in un Hotel a cinque stelle: di sera lavorava e di giorno ne approfittava per concretizzare la sua vacanza. Fu qui che incontrò Piero, il figliolo dell’albergatore e con lui strinse subito una sincera amicizia. Piero era figlio unico ed era destinato ad ereditare l’Hotel ma intanto non si poneva molti problemi e viveva la vita come tutti i ragazzi della sua età. Con Domenico si mostrò estremamente curioso e chissà che sotto non ci fosse qualche futuro progetto finanziario: voleva sapere soprattutto della sua Calabria, dei posti in cui lui era nato e quanto altro gli veniva a mente, chiedeva, chiedeva e Domenico dal canto suo rispondeva cercando d’essere sufficientemente esauriente. Un giorno poi Piero chiese a Domenico:” Ti dispiacerebbe se qualche volta venissi anch’io a farti visita dove abiti?! I tuoi racconti mi hanno oltremodo incuriosito e mi piacerebbe conoscerli di persona!” “Non mi dispiacerebbe affatto, anzi è un piacere per me!” Ribatté Domenico che proseguì a dire:” Vieni quando vuoi, sarai mio ospite e così ti farò conoscere i posti dove sono nato. Devi solo stare attento con le ragazze, là non tutti la pensano apertamente e potresti avere dei seri problemi!” “Affare fatto! In quanto alle ragazze mi farò consigliare da te!” Rispose Piero dando una pacca sulla spalla all’amico ed entrambi si fecero una sincera risata. Piero in effetti non stava scherzando e neanche aveva molti problemi economici così in breve tempo raggiunse Domenico giù in Calabria. Giunto a casa del suo amico, Piero sembrò alquanto frastornato a causa del viaggio, ma dopo una bella dormita al risveglio si sentì presto a suo agio: la cordialità di Bruno e della sua famiglia gli dava un gran sollievo; e poi c’era Maria che da quando l’aveva vista era rimasto folgorato dalla sua bellezza e dai suoi modi di fare, e sì che Piero di ragazze ne aveva conosciute ma questa fu inesorabilmente un colpo di fulmine. Durante il suo soggiorno ebbe modo d’approfondire con lei la sua amicizia e prima di ripartire espresse chiaramente la volontà di volerla sposare. “Se Maria è d’accordo noi non abbiamo niente in contrario!” Rispose a lui Bruno il quale continuò a dire: “E’ lei che deve decidere! Naturalmente se lei accettasse allora a questo punto da parte nostra sarebbe gradita la conoscenza dei tuoi genitori.” Domenico, da amico e futuro cognato, spiegò ovviamente che quella richiesta faceva parte delle loro usanze e per così dire era una prassi: Piero accettò la proposta. Una volta partito l’ospite, Bruno, che ovviamente aveva chiesto a riguardo informazioni a Domenico, sentendosi quanto mai felice ed esaltato da una tale proposta tanto disse e tanto ridisse che convinse Maria ad accettare anche se alla fine dei tanti discorsi egli concludeva sempre col dire che il sì toccava solo a lei dirlo definitivamente. Naturalmente Bruno faceva tutto questo in buona fede dal momento che vedeva in tale matrimonio la sistemazione definitiva della figliola: non le sarebbe mancato niente ed a parere suo avrebbe fatto la signorona. Maria, che era molto legata al suo papà ed in lui aveva una fiducia cieca, accettò il suo consiglio e disse sì a Piero. Arrivarono perciò i genitori di lui ed in meno che si dica Piero e Maria si sposarono. Per il nuovo evento nel paese della sposa il mormorio della gente divenne più forte: tutti confermarono ancora una volta una Maria fortunata, ma qualche voce insinuò che sotto quell’abito bianco c’era sì una ragazza fortunata e bella ma non una donna cosciente e matura per fare un tale passo. Finita la festa del matrimonio i due sposini partirono e si stabilirono a casa di Piero. Qui iniziò per Maria una vita da vera signorona: Piero le voleva bene, i genitori di lui avevano trovato in lei un’altra figlia e poi se aveva bisogno di qualcosa bastava solo chiedere. A Piero piacevano tanto i bambini ed era intenzionato ad avere una famiglia numerosa, così i due sposini si diedero subito da fare ed in breve tempo la famiglia crebbe: uno, due, tre fino ad arrivare a sette anche se per Maria l’unica fatica era quella di portarli al mondo dal momento che una volta nati aveva a disposizioni diverse badanti che accudivano i piccoli in tutto e per tutto. Vista così sembrava una famiglia perfetta, una coppia ormai sufficientemente consolidata ma in realtà lo fu finché un giorno a turbare il loro andamento familiare non arrivò all’hotel un ragazzo sui trenta anni di nome Riccardo. Questi faceva il cameriere a Venezia ed avendo la passione per la fotografia, quando aveva qualche giorno di vacanza si trasferiva volutamente sulla spiaggia e facendosi pagare si divertiva a fotografare i bambini che i propri genitori gli affidavano. Riccardo era un ragazzo allegro ed intraprendente e spesso per fare prendere al bambino un’inquadratura fotografica spontanea, diversa dalle solite piatte e tradizionali, giocava diventando complice di gioco dei bambini che doveva fotografare, ovviamente con la macchina fotografica a portata di mano. Venuti a conoscenza di ciò anche Piero e Maria ne vollero approfittare, anzi Piero pregò la moglie di recarsi lei stessa con i bambini sulla spiaggia:” Vai anche tu Maria con i bambini, oltretutto avrai modo di svagarti un po’!” Lei acconsentì. Arrivati sulla spiaggia Riccardo iniziò subito il suo lavoro e con la macchina fotografica a portata di mano si mise a giocare ed a rincorrere i bambini di Maria. Lei presa dal gioco si fece coinvolgere volentieri e si mise a giocare anche lei come una bambina. Poi, nel rincorrersi ad un tratto una brusca sterzata e finì inevitabilmente a scontrarsi con Riccardo: caddero entrambi sulla sabbia e Riccardo facendo da cavaliere aiutò Maria a rialzarsi. “Mi perdoni signora Maria, non era di certo nelle mie intenzioni!” La sollevò da terra e senza volerlo finirono uno nelle braccia dell’altro: si ruppe la campana di vetro e lentamente la donna prese conoscenza. Maria non disse nulla mentre un piccolo rossore, apparso improvvisamente sul suo viso, tradì la sua emozione. Riccardo quasi per farsi perdonare si mise a sedere accanto a lei e con tono incuriosito le chiese: “Ma lei signora dall’accento non mi sembra di queste parti?!”. Maria davanti a quel ragazzo si sciolse come burro al sole e raccontò senza riserve la sua storia. Poi quando finì con aria di soddisfazione, come chi si racconta per discolparsi da qualcosa o da qualcuno, chiamò per nome i suoi bambini e disse loro: “Ragazzi, sarà meglio tornare verso casa?!” La notte seguente per Maria fu una lunga notte: rivedeva come in un quadro tutto il suo passato e allo stesso tempo si sentiva fortemente attratta da quel ragazzo che era capace di darle una così forte emozione. Pensò a Riccardo tutta la notte ed il giorno dopo decise di ritornare sulla spiaggia per incontrarlo di nuovo; stavolta però le foto non c’entravano niente. Riccardo era intento a fare il suo lavoro, ma vedendola arrivare prima la salutò con la mano e quando si liberò del bambino che stava fotografando andò a salutarla da vicino: “Ciao Maria come va?!” Lei rispose facendo spallucce: “Così e così!... Questa notte non sono riuscita a chiedere un occhio!” Riprese lui con un senso di colpa: “E’ stato forse a causa della caduta di ieri?!” “Beh, in qualche modo ha contribuito anche la caduta di ieri, ma il vero motivo è che da quando ti ho visto ti ho davanti gli occhi in ogni momento e la cosa non mi dispiace affatto!” Disse lei e Riccardo: “Veramente la stessa cosa succede anche a me, ma tu ti devi dimenticare di me. Hai una famiglia tu ed anche una posizione economica di tutto riguardo e poi io non mi sento affatto uno sciupa famiglie.” Riprese Maria: “Tu non devi darti una colpa; se non hai nulla in contrario lascio tutto e vengo via con te!” “Ma sei matta!” Esclamò istintivamente Riccardo, ma lei quasi fosse senza un freno proseguì a dire: “In quanto al mio marito ci penso io, sempre che tu sia d’accordo!” Visto l’insistenza della donna Riccardo estrasse dalla tasca un bigliettino da visita, uno di quelli che era solito dare ai suoi clienti per rintracciarlo o per contattarlo in caso d’un disguido delle foto, lo porse a Maria e le disse: “Se tra qualche giorno la penserai alla stessa maniera con questo saprai dove trovarmi!” Così dicendo baciò Maria sulla guancia e sparì in mezzo ai bagnanti. Decisa quanto mai nel suo intento il giorno dopo Maria spiegò al marito la sua decisione. Piero, dopo un primo comprensibile smarrimento, prese in mano la situazione e disse alla moglie: “Maria, lo sai che io ti ho sempre voluto bene e te ne voglio ancora, ma sai anche che non ti ho mai privato della tua libertà! Ebbene se è questo che vuoi sei libera di farlo, anche se la cosa mi dispiace un po’! In quanto ai bambini ti prego lasciali qui da me, lo sai che sono in buone mani. Comunque sia vieni pure a trovarli quando vuoi e se ti fa piacere puoi portare anche il tuo lui.” Rincuorata dalle parole di Piero, Maria non perse tempo: prese il primo treno e raggiunse Riccardo. I due innamorati passarono a Venezia qualche tempo e poi decisero entrambi di trasferirsi all’estero per farsi una nuova vita. Maria da parte sua si tirò su le maniche e per contribuire economicamente si adattò ad ogni lavoro contenta e felice di essere se stessa, consapevole che comunque fosse andata quella era la sua scelta di vita. Qui io mi fermo lasciando i due innamorati al loro destino convinto che l’amore è capace di superare tutte le incomprensioni, tutte le frontiere, di scalare le montagne più impervie, di accorciare incredibilmente le distanze, superare gli odi razziali, ed in ogni caso infondere nei cuori della gente tanta bontà fomentando l’amore ed il rispetto verso gli altri deboli e meno deboli; a questo punto però concedetemi ancora una cosa , una cosa sola: ovviamente sto parlando dell’amore vero! Quello con la lettera maiuscola.

Francesco Galeota
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Monia Di Biagio

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MessaggioInviato: Gio Nov 06, 2008 9:52 am    Oggetto:  
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smile 20 GRAZIE FRANCESCO! Bellissima la tua premessa. Sono entusiasta di questo nuovo libro a + mani, lo trovo un progetto interessantissimo che realmente potrà unire di più gli autori di Scritturalia, appunto come dici tu: ricercando tra i files della nostra memoria e raccontando storie che di certo come questa tua sopra sarà bello leggere!

Comincerò man mano che andiamo avanti nella stesura di questa raccolta a creare il file di Word, e lo allegherò di tanto in tanto, così potremo meglio renderci conto di come sta venendo il libro.

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MessaggioInviato: Dom Nov 09, 2008 3:34 pm    Oggetto:  C'è posta per te
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Ciao Monia, ieri sera ho visto di nuovo la trasmissione di Maria De Filippi ed ancora una volta ho ascoltato una di quelle storie che somigliano tanto a quella che ho cercato di raccontare nel mio "UNA DONNA UN DESTINO ". E' veramente incredibile come possono succedere certe cose; purtroppo, dico purtroppo sono cose che succedono ancora oggi ed a sentirle ti fanno venire la pelle d'oca e ti fanno pensare!!!Mi auguro che il mio invito per il progetto " Tra realtà e fantasia: l'Italia si racconta" venga preso in considerazione perchè di storie vere se ne sentono tutti i giorni e sicuramente alcune meritano di farle conoscere anche agli altri! In quanto alla battuta mi verrebbe spontaneo risponderti: Questa è la storia d'un padre e d'un figlio che non si vedono da molto tempo: .....iniziamo a raccontare la loro storia! Forza ragazzi se ci siete battete un colpo!!!! Con tanta fiducia e convinzione stò aspettando di leggere le vostre storie!!!!
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Raffa







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MessaggioInviato: Mar Nov 11, 2008 4:55 pm    Oggetto:  
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Come sempre il sito è un brulicare di eventi e iniziative sempre più originali.
Ho già un'idea su cui lavorare!

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*** Raffaella ***
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francescogale







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MessaggioInviato: Mar Nov 11, 2008 9:41 pm    Oggetto:  La Pensione
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Ciao Raffaella, qualche giorno fa ho letto il tuo racconto "La Pensione" ed avrei voluto mandarti un mio commento, ma devo ammettere che ancora non mi muovo con facilità su una rete così intrigata ed ho desistito aspettando l'occasione giusta che ora mi si presenta a porata di mano. Ebbene, a parte il fatto che mi è naturalmente piaciuta, ho apprezzato molto il modo con cui sei riuscita a dare vita ad un tale racconto; personalmente ti faccio i miei complimenti: BRAVA! In quanto al progetto da me proposto mi voglio augurare che la tua idea vada presto a buon fine; ovviamente ti auguro buon lavoro!
Un caro saluto!
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maddy80







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MessaggioInviato: Dom Gen 18, 2009 11:32 am    Oggetto:  
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Beh ribadisco nuovamente che questo sito è davvero molto interessante, e soprattutto propone delle iniziative interessanti.. smile 4
io non ho mai scritto dei racconti, mi sono sempre limitata a scrivere poesie, però questo progetto mi intriga parecchio...
comunque ho già iniziato a scrivere qualcosa...spero di poter scrivere il mio racconto al più presto qui.
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francescogale







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MessaggioInviato: Dom Gen 18, 2009 3:03 pm    Oggetto:  
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ciao Maddy, ti ho ringraziato rispondendo alla tua mail lo voglio fare ora pubblicamente: Grazie di cuore per il tuo interessamento a questo progetto!
In quanto al fatto che non hai mai scritto cose del genere e beh, hai dalla tua parte una laurea che già da sola è una garanzia! Volere è potere e se tu lo vuoi hai sicuramente la forza e le capacità per poterci deliziare con la tua storia! Un sincero buon lavoro ed un grosso imbocca al lupo!!! Aspettiamo con ansia, anche se senza fretta, di leggere la tua storia! Un abbraccio ed un caro saluto!!!!
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Marco Fratta







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MessaggioInviato: Dom Gen 18, 2009 9:47 pm    Oggetto:  
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Buonasera a tutti :-)
Proprio oggi sono stato contattato via mail da Francesco per partecipare a questa iniziativa. Ho letto il racconto e la premessa... mi sono chiarito le idee sulla natura e la sostanza del tuo progetto e confermo la mia voglia di partecipare!
Sono molto indeciso su quale regione prendere in considerazione...io vivo a Torino e sono nato qui, ma la mia famiglia è pugliese e mi ha "tirato su" con quelle tradizioni e quella mentalità. E' molto difficile scegliere lo scenario nel quale ambientare il mio racconto.

PS: Come lunghezza standard prendo in considerazione le battute del tuo racconto?

Grazie!
Marco

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maddy80







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MessaggioInviato: Lun Gen 19, 2009 5:06 pm    Oggetto:  
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Buonasera!!
beh mi sono messa all'opera perchè come avevo detto qualche giorno fa, questo progetto mi ha davvero coinvolta, e ho scritto il mio racconto.

Tradizioni
Erano passati due anni da quando Chiara si era trasferita a vivere a Milano. Il 10 aprile aveva finito di lavorare alle 16:30, come d’abitudine si mise alla guida della sua piccola macchina. Ma quel giorno non imboccò l’autostrada che l’avrebbe portata a casa dai suoi due bambini, decise di andare in centro.
Mancavano poco più di due settimane a Pasqua. Chiara camminava senza meta, come se qualcosa o qualcuno la volesse portare lì in quel negozio di prodotti tipici siciliani. La sua mente si estraniò per un attimo da quella realtà così cupa e ritornò all’età di dieci anni. Con lo sguardo fisso nel vuoto, le lacrime le rigavano le guance, noncurante dei passanti che la osservavano. Poi con un accenno di sorriso sulle labbra ricordò le tradizioni di quel suo piccolo paese in collina, in cui aveva vissuto la sua infanzia. Il venerdì Santo era per tutti un giorno di lutto, si venerava la morte di Cristo, ma non per la piccola Chiara. Vestita di tutto punto percorreva con mamma e papà quelle piccole strade insieme alla folla di gente che in processione accompagnavano la statua del Cristo al Calvario. Lei bambina non capiva il significato di quel giorno, e la sua gioia aumentava quando i nonni le compravano le caramelle e quel palloncino, che poi lei nella sua innocenza lasciava andare dalle sue mani. E poi scoppiava in lacrime quando quel palloncino con l’immagine di Winnie the Pooh volava alto nel cielo, ma tutto svaniva con un bacio.
Ad un tratto fu riportata alla realtà da una voce che le domandò: “Scusi signora, mi sa dire l’ora?” e lei distrattamente rispose: “Si, sono le 17:30” e continuò a sognare. Ripensò al sabato Santo quando in tutte le case del paese aleggiava un’atmosfera di festa. Tutte le massaie ed anche sua madre, Maria erano indaffarate a preparare il “Taganu”, quel piatto tipico fatto con pasta, uova e formaggio. Il rintocco di quel cucù segnò le 18:00. Chiara pensò: “Oddio! Com’è tardi!”.
Ritornata a casa i suoi piccoli Angelo e Luisa le andarono incontro e con gioia aprirono quei pacchetti che la loro madre gli aveva comprato in regalo. La sera, con emozione ripensò alla lunga ed intensa giornata e con il sorriso cadde in un profondo sonno.
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Monia Di Biagio

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MessaggioInviato: Lun Gen 19, 2009 5:40 pm    Oggetto:  
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smile 4 BENE-BENE-BENE! Vedo con enorme piacere che grazie alla solerzia di Francesco qualcosa si sta smuovendo intorno a questo progetto, sul quale ho cercato io stessa, ma invano, di trarre la vostra attenzione più volte... Ebbene dunque ci siamo, siamo partiti: sono felice.

Intanto allego il file di Word, che aggiornerò man mano, fin dove siamo arrivati a scrivere ora, così vedremo il nostro libro crescere, realmente.

Grazie Francesco, Maddy, Raffa e Marco e a chi si aggiungerà al gruppo!

DUE IMPORTANTI ANNOTAZIONI (come già accaduto per l'Antologia "Oltre"):

1°- Mi piacerebbe, se possibile, che chi sta partecipando firmi i suoi racconti con nome e cognome, sinora mi riferisco solo a Maddy80, ma anche a chi verrà dopo ed è iscritto a Scritturalia con un nickname;

2°- Chi ha già inviato il proprio raccondo dovrebbe gentilmente inviarmi, al mio indirizzo e-mail:
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la Liberatoria per la possibile e concreta (futura) pubblicazione su cartaceo! Un esempio di cosa scrivere:

"Io sottoscritto/a ............ Autorizzo Monia Di Biagio, Amministratrice di Scritturalia a pubblicare e inserire sulla raccolta AA.VV. dal titolo "Tra realtà e fantasia: l'Italia si racconta" il mio racconto dal titolo "............", di cui detengo la paternità e di cui sono univoco Autore/Autrice. In fede, ........... (data e firma)".

************************

ULTIMA COSA:

Iniziamo a pensare a una copertina. Chi possiede un'immagine propria, e non presa da internet, e vuole proporla per la copertina, naturalmente in linea e attinente al titolo "Tra realtà e fantasia: l'Italia si racconta": E' IL BENVENUTO/LA BENVENUTA! Iniziate a proporre, dunque, anche le vostre immagini allegandole qui di seguito.

GRAZIE!

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Ultima modifica di Monia Di Biagio il Mer Apr 22, 2009 2:05 pm, modificato 3 volte in totale
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