Indice del forum

Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio.

"Scritturalia" è la terra delle parole in movimento, il luogo degli animi cantori che hanno voglia di dire: qui potremo scrivere, esprimerci e divulgare i nostri pensieri! Oh, Visitatore di passaggio, se sin qui sei giunto, iscriviti ora, Carpe Diem!

PortalPortale  blogBlog  AlbumAlbum  Gruppi utentiGruppi utenti  Lista degli utentiLista degli utenti  GBGuestbook  Pannello UtentePannello Utente  RegistratiRegistrati 
 FlashChatFlashChat  FAQFAQ  CercaCerca  Messaggi PrivatiMessaggi Privati  StatisticheStatistiche  LinksLinks  LoginLogin 
 CalendarioCalendario  DownloadsDownloads  Commenti karmaCommenti karma  TopListTopList  Topics recentiTopics recenti  Vota ForumVota Forum

Capitolo 5. "Il Tempo delle anime"
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Romanzi a Puntate...
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
franco123








Registrato: 18/10/05 18:59
Messaggi: 41
franco123 is offline 

Località: Lucca
Interessi: scrivere, sognare
Impiego: marinaio


MessaggioInviato: Dom Feb 07, 2016 7:34 pm    Oggetto:  Capitolo 5. "Il Tempo delle anime"
Descrizione:
Rispondi citando

Capitolo 5)- Un po’ di filosofia.

Naturalmente Franco filosofeggiava e siccome questo era il suo passatempo preferito lo faceva anche abbastanza spesso e così fece anche in quest’occasione.
Riferendosi poi al suo tempo, gli scappò di dire, “mentre il mio tempo è finito, altro che se è finito!” e mentre lo diceva rideva perché era contento di sentirsi il tempo addosso, quindi… di essere vivo e non morto!
In parte però ci soffriva.
Ci soffriva perché sapeva che tutto ciò che faceva o che stava per fare e avrebbe fatto non sarebbe stato in eterno.
Ma per poco.
Quell’affannarsi nel voler gustarsi la vita ad ogni costo aveva un limite che per quanto fosse lontano, un giorno o l’altro sarebbe stato raggiunto!
E sapendo queste cose o meglio rendendosene conto, si sentiva triste e sconsolato e tutto quello che intraprendeva aveva il sapore amaro dell’inganno, dell’illusione.
Da una parte era invidioso della prerogativa che possiedono i morti di aver tanto tempo a disposizione e non solo! Dall’altra li compativa perché non potevano godersi le “delizie” offerte da nostra madre Terra.
Sapeva benissimo che quel tipo di vita (in realtà morte!), che sia pure per brevissimo tempo aveva avuto la singolarità di poter visitare, in realtà gli era preclusa, se non proprio negata, in quanto essere vivente.
Vivo e costretto ad assoggettarsi, per amore o per forza, a quello che si ama definire come il “proprio tempo o destino”, che poi non è altro che il corso della propria vita, che non si può cambiare a nostro piacimento se non in minima parte, ma va accettato con pazienza.
Invecchiare! Questo era un altro dei crucci di Franco e non solo!
“Solo, i morti non invecchiano!”, osava dire e semmai vi fosse stata una ragione per esserne gelosi, questa lo era sicuramente!
“E’ vero che i bambini morti prematuramente non invecchiano più, però solo nella loro dimensione?”, e questo era solo uno dei dati che oggettivamente Franco voleva essere certo di poter capire e che intendeva rivedere.
“Se scopro come fanno a non invecchiare, allora si che ho raggiunto l’apice del successo!”, si diceva e paradossalmente ci credeva a tal punto che passava il tempo a studiare il modo per giungere alla risoluzione del problema.
Che da solo e con le sue scarse capacità intellettuali difficilmente avrebbe potuto risolvere.
C’era poi ben altro da scoprire!
Il fatto incontrovertibile che la Storia del Mondo e dell’umanità, quindi di ogni suo componente, sia esso uomo o animale od oggetto, si presenti non unitariamente, ossia in un'unica scena bensì in modo sequenziale, cronologico, così come accade veramente, ossia volta per volta, avvenimento per avvenimento, lo deludeva.
Sapendo che non è così per alcuni eletti, fra i quali appunto i morti, che invece vedono la storia dell’Umanità e della vita come un “Unicum” temporale ossia come in un quadro.
La vita mostrata tutta assieme e rappresentata nello stesso tempo ma per aiutarvi, mentre vi lascio digerire l’idea, aggiungo che i morti, pare, vedano se stessi, i loro cari, gli avi, gli amici, i parenti e gli estranei e tutti coloro che fanno parte o hanno fatto parte della loro vita terrena, dalle lontane origini fino alla fine del mondo, in un modo che si potrebbe definire statico, immobile, immediato come quando si guarda una striscia (stripe, in americano), un nastro dalle inusuali dimensioni o un poster, ma non un film, che essendo sequenziale, mostra paradossalmente il modo di vedere dei viventi.
In poche parole, i morti, vedono nello stesso momento e simultaneamente la vita intera della Terra, dalle sue origini fino alla fine e il risultato è che quella visione é molto, molto più interessante della nostra.
(ecco perché si asserisce che i morti siano chiaroveggenti).
Sebbene meno intrigante perché sapere già prima come andranno a finire le cose non credo sia piacevole.
Un’immagine siffatta sia della nostra vita presente che passata e futura, per noi che non ci ricordiamo nemmeno quello che è accaduto l’anno scorso, è veramente inconcepibile e difficilmente la possiamo immaginare.
Figurarsi poi se, per assurdo, fosse possibile consultare a piacimento il quadro intero della nostra vita o di quella dei nostri cari o a piacere del nostro beneamato paese, in tutta la sua interezza non solo fisica ma temporale.
Credo che sarebbe un disastro!
Un disastro perché tutti noi, nessuno escluso, vorremmo sapere cosa ci accadrà, magari per trarne benefici materiali con seguito d’imbrogli, calunnie, ricatti e così via in un mondo impossibile da vivere.
Invece, niente di tutto ciò può accaderci e oltre a loro, ai morti, tale qualità su questa Terra è stata e sarà prerogativa solo di pochi, anzi pochissimi, dove per lo più, quando questi esseri appaiono, vengono scarsamente creduti!
Uno di questi si fa per dire, fortunati che era riuscito a vedere tutto intero il continuum dello spazio temporale, ma l’appellativo non è assoluto perché dipende da molti punti di vista, è stato sicuramente Nostradamus che con le sue famose “Centurie” aveva ampiamente dimostrato di possedere la vista degli dei come si suole dire, ossia una visione unitaria, simultanea e completa dell’evoluzione storica dell’umanità (limitata però al periodo che andava dalla sua epoca alla nostra e non quella precedente!).
Prerogativa dei santi e nemmeno di tutti, è quella di vedere simultaneamente tutto ciò che è avvenuto, ciò che accade e che avverrà in futuro in un quadro continuo, immobile e costante come se l’umanità fosse sospesa sul fiume del tempo le cui acque per Lei appaiono ferme, mentre per noi, come ben sappiamo, sono agitate e in continuo tumulto.
Vedendo ciò, cioè la nostra fine, ci ammoniscono a fare del bene ma nessuno o pochissimi prestano loro ascolto.
Situazione questa che spesso è causa di imbarazzo da parte di chi assiste alla scena dove un Santo, vedendo il mondo andare in rovina, si commuove e si mette a piangere.
Soffre al punto di emettere sangue (stigmate).
Ma i veri multivisionari sono sempre stati i Profeti.
A torto confusi con gli “aruspici, indovini, maghi, veggenti o vati e per ultimo, astrologhi, i Profeti non hanno nulla a che fare con la previsione del destino, bensì hanno il preciso compito di riferire, facendo naturalmente uso di una dialettica comprensibile alle persone del tempo, la volontà di Dio (vedi AT= Antico Testamento).
i “Profeti” maggiori e minori (Compito dei profeti, quelli “veri” e non quelli istituzionali che al potere auguravano solamente il bene), non era tanto quello di “indovinare!” il presente o il futuro, ma si riconduceva a riportare quella che era la volontà di Dio, ricevuta o appresa magari in sogno (da lì l’erroneo accostamento con i maghi).
In poche parole erano i “Messaggeri di Dio”, ovvero i portavoce o divulgatori, della divina volontà, autorizzati a dire solo quello che sarebbe potuto accadere al popolo eletto se si fosse comportato in un certo modo oppure no….., etc.

_________________
Nel disperato bisogno di espandere la sua poersonalità, Franco Masini scrive per condividere i suoi ricordi, i sogni, le speranze con altri che non siano solo banali ripetitori di luighi comuni....!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email
Adv



MessaggioInviato: Dom Feb 07, 2016 7:34 pm    Oggetto: Adv






Torna in cima
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo Topic   Rispondi    Indice del forum -> Romanzi a Puntate... Tutti i fusi orari sono GMT
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum





Sito Letterario & Laboratorio di Scrittura Creativa di Monia Di Biagio. topic RSS feed 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2008